“Sul caso dei container sospetti nel porto di Cagliari avevamo ragione a chiedere chiarezza. Oggi, grazie alle sollecitazioni portate in Parlamento, il Governo è stato costretto a riferire: gli 11 container risultano fermi e sottoposti a controlli”.
Lo dichiarano in una nota i parlamentari M5S sardi Susanna Cherchi, Sabrina Licheri, Ettore Licheri e Mario Perantoni. “Parliamo di carichi su cui gravano dubbi seri, che in principio dovevano essere container vuoti, ma grazie ad una segnalazione da parte di ELSC e all’attività parlamentare che abbiamo portato avanti anche in commissione trasporti con il collega Iaria, abbiamo scoperto essere container legati al trasporto di materiali dual use e acciaio destinato potenzialmente all’industria militare, diretti verso Israele. Non è un dettaglio tecnico, ma una questione seria che chiama in causa il rispetto della normativa italiana e degli obblighi internazionali, a partire dalla legge 185/1990.
Le notizie emerse nei giorni scorsi, le segnalazioni di sindacati e associazioni e i controlli già avviati dalle autorità dimostrano che i dubbi erano tutt’altro che infondati. Proprio per questo abbiamo ritenuto necessario portare il caso all’attenzione del Parlamento, chiedendo al Governo di chiarire autorizzazioni, controlli e responsabilità Continueremo a vigilare affinché venga fatta piena chiarezza e affinché siano rispettate le leggi e i principi internazionali. La trasparenza non è un’opzione: è un dovere”, concludono.






















