L’obiettivo è individuare ciò che resta di questo lembo di terra ormai sommerso
La campagna di ricerca, nata dalla collaborazione tra Istituto di Scienze marine del Cnr, Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs) e Università di Malta, p prevista fino al 7 gennaio 2026.
I ricercatori coordinati da Maria Filomena Loreto del Cnr-Ismar ed Emanuele Lodolo dell’Ogs utilizzeranno innovative apparecchiature per la mappatura presenti a bordo della nave, che permetteranno di capire la morfologia del fondale marino attuale, quella del passato e di identificare le vecchie linee di costa. I ricercatori dovranno inoltre raccogliere campioni di sedimenti che aiuteranno a determinare quando e per quanto tempo il lembo di terra è stato percorriibile, così come a individuare la presenza di eventuali segni del passaggio di esseri viventi.


























