Un progetto sperimentale per contrastare la proliferazione della Trachemys scrypta la testuggine aliena, tra le specie esotiche più invasive in Europa, considerata una delle principali minacce alla biodiversità, con impatti anche sulle attività economiche e sulla salute umana.
Sarà inaugurato in occasione della Giornata mondiale delle zone umide, venerdì 6 febbraio, alle 9.30, al Parco naturale regionale Molentargius-Saline (Edificio Sali Scelti, Via La Palma 9/a, Cagliari), il primo biolago in Sardegna per il contenimento numerico della testuggine Trachemys scrypta, presente con centinaia di esemplari all’interno dell’area protetta.
Finanziato dall’Assessorato Regionale della Difesa dell’Ambiente, l’intervento ha un carattere sperimentale di particolare rilevanza. Si tratta, infatti, di un progetto pilota il cui obiettivo è studiare e definire un protocollo di gestione, a breve, medio e lungo termine, delle testuggini palustri americane rinvenute nell’area del parco.
La mattinata di venerdì si aprirà alle ore 9.30 con una breve presentazione del progetto nella Sala Helmar Schenk. Interverranno Stefano Secci, presidente del Parco di Molentargius, un rappresentante del Servizio regionale Tutela della natura, Luisanna Massa, responsabile del settore Ambiente del Parco, e i progettisti del biolago Maurizio Fadda, agronomo, e Silvia Congiu, architetto.
Alle ore 10.30 si terranno l’inaugurazione ufficiale e la visita al biolago a cura di Gianni Ricci, del Vivaio Eta Beta, Lara Bassu, CEAS Molentargius, e Valeria Nulchis, Sezione Sardegna SHI. Nel corso della visita, saranno rilasciate nel biolago le prime testuggini esotiche rinvenute nel parco.























