3 attiviste aderenti alla campagna di Palestine Action Italia si sono incatenate di fronte al cancello merci dell’azienda bloccando per ore l’attività lavorativa.
All’arrivo delle forze dell’ordine le attiviste si sono rifiutate di slegarsi, continuando a bloccare l’azienda. Gli agenti hanno tagliato le catene e denunciato le attiviste, che al momento continuano il blocco sedute sull’asfalto.
Dopo essersi legato di fronte al cancello Angelo dichiarerà: “Fermare un crimine di guerra, è un nostro dovere. Come cittadini italiani siamo complici e dobbiamo fermare questo Genocidio”
“Non possiamo rimanere in silenzio di fronte alle continue violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale da parte di Israele. Collaborare con chi uccide significa essere parte del massacro”
“Rheinmetall conta i ricavi, mentre a Gaza si contano le vittime e i corpi mutilati”
“L’Italia ripudia la guerra eppure non ha mai smesso di finanziarla”
Secondo le fonti ufficiali sono più di 65mila i palestinesi assassinati, “Ogni giorno sono stati uccisi in media 28 bambini, l’equivalente di una classe intera” dichiara Catherine Russell, direttrice esecutivo dell’UNICEF.
Le Nazioni Unite, dopo circa due anni in cui diverse organizzazioni (anche israeliane) l’avevano già appurato, hanno dichiarato pochi giorni fa che quello che sta accadendo a Gaza è un genocidio.
Secondo i calcoli di uno studio pubblicato dal Lancet nel giugno 2024, esperti stimano che a Gaza dal 7 ottobre 2023 sono morti più di 680mila palestinesi a causa dell’aggressione israeliana e del blocco imposto all’ingresso di cibo, acqua, medicine e materiali di soccorso.
Tra queste persone, sarebbero 470mila i bambini uccisi.
Stando alle dichiarazioni del sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli sono state compiute a partire dal 7 ottobre 2023 circa 212 operazioni di esportazioni tra Italia e Israele.
L’Italia è attualmente coinvolta nel finanziamento del genocidio del popolo Palestinese avendo anche triplicato l’acquisto di armi israeliane dopo il 7 ottobre 2023, avendo aperto il nostro spazio aereo a Netanyahu, attualmente ricercato dall CPI per crimini di guerra e contro l’umanità, attraverso l’acquisto di titoli di guerra israeliani da banche italiane, l’ospitare sul suolo italiano aziende complici come MBDA, Thales, Fiocchi, Beretta s.p.a., L3Harris, Ase Aerospace, CABI Cattaneo, Fimac, Forgital, Leat, Mecaer, MES, OMA Officine, Sicamb, Teckne – Rheinmetall e RWM.


















