Prosegue la “Stagione Teatro di Villaspeciosa 2026” organizzata da Abaco Teatro, sotto la direzione artistica di Rosalba Piras, nell’ambito del più ampio progetto “Arte e Sostenibilità”: un ecosistema culturale integrato in cui tutta la programmazione e le attività collaterali arricchiscono la scena con laboratori, incontri con gli autori, mostre fotografiche, pratiche di book sharing e l’iniziativa solidale del “biglietto sospeso” per un teatro davvero accessibile a tutti.
Il prossimo appuntamento in calendario è dedicato ai più giovani e alle loro famiglie per una serata in cui si intrecciano varie discipline artistiche fra teatro di parola e contenuti digitali. L’innovazione tecnologica incontra quindi l’epica domenica 22 marzo alle ore 19,30 con “I Miti dell’Antica Grecia” di Origamundi Teatro, testo e regia di Ivano Cugia in scena con Andrea Gandini ed Eliana Carrus. Lo spettacolo trasforma il palco in un universo multimediale dove le divinità dell’Olimpo interagiscono in tempo reale con gli attori grazie all’uso di avatar video, proiezioni digitali che danno forma visiva a Zeus, Era ed Ermes rendendoli protagonisti di un’avventura dinamica e carica di trascinante comicità. Attingendo all’immenso bacino della mitologia greca, considerata la più coerente e affascinante narrazione dei popoli antichi, la messinscena rilegge la nascita delle cose e le grandi forze dell’universo attraverso la lente della favola moderna, mantenendo intatta l’epicità e il senso di avventura propri dei racconti classici. Tra l’ira di Zeus, la gelosia di Era, i viaggi dell’alato Ermes e le gesta di personaggi come Prometeo e Pandora, la narrazione si snoda attraverso atmosfere suggestive e delicate create dagli stessi attori, capaci di dare corpo a figure divine che restano tuttavia soggette alle debolezze umane. Gli avatar non sono semplici fondali, ma veri e propri coprotagonisti che amplificano la spettacolarità dell’azione, creando un connubio perfetto tra teatro di parola e tecnologia digitale. Questa messinscena originale, pur rispettando il carattere aulico della cultura classica, riesce nella sfida di avvicinare i giovanissimi al mito con un linguaggio visivo sorprendente, trascinando il pubblico in un mondo divino fatto di fantasia, eroismo e innovazione.
In occasione della Festa del Papà del 19 marzo, lo spettacolo rappresenta una bella occasione e un invito ai ragazzi a portare a teatro i genitori per festeggiare insieme questa ricorrenza in modo diverso e creativo.
Prosegue inoltre nel foyer del Teatro Maria Carta la mostra fotografica “Semi di Speranza” a cura di Operazione Africa ODV, un’esposizione che ripercorre l’eredità umanitaria della missione avviata da Padre Puggioni negli anni Sessanta. Attraverso scatti di grande impatto, il percorso lega la memoria storica alla solidarietà internazionale, offrendo una riflessione profonda sulla sostenibilità sociale e sull’impegno verso le comunità più fragili.





















