Ancora in crescita in Italia le donazioni ed i trapianti d’organi, con il 2025 che si attesta come il “miglior anno di sempre”: 2.164 le donazioni (+3,2% rispetto al 2024) e 4.697 i trapianti effettuati (+1,2%).
Massimo storico anche per l’attività di tessuti e midollo osseo. Sono invece stabili le opposizioni al prelievo degli organi in rianimazione, ma salgono i ‘no’ dai cittadini al momento del rinnovo della Carta d’identità. Emerge dal Report preliminare del Centro nazionale trapianti, presentato dal ministro della Salute Orazio Schillaci e dal direttore del Cnt Giuseppe Feltrin agli Stati generali della Rete trapiantologica.
Lo scorso anno, rileva il Cnt, sono stati registrati i numeri più alti mai realizzati sia per l’attività relativa agli organi che per quella che riguarda i tessuti e le cellule staminali emopoietiche. Ancora una volta le donazioni di organi hanno toccato un nuovo primato: nel 2025 sono state 2.164 (+3,2% in confronto al 2024), a partire da 3.293 segnalazioni di potenziali donatori arrivate dalle rianimazioni (+3,2%). Grazie ai prelievi di organi effettuati sono stati realizzati 4.697 trapianti, 55 in più rispetto all’anno precedente (+1,2%).
“Sia per le donazioni che per i trapianti – afferma il Cnt – si tratta dei numeri più alti di sempre in Italia”. Il tasso nazionale di donazione si è assestato dunque a quota 30,2 donatori per milione di persone, un livello che permette al nostro Paese di essere tra i primi in Europa. Con le donazioni crescono conseguentemente anche i trapianti. A segnare l’aumento percentuale maggiore sono stati anche quest’anno quelli di cuore, passati dai 413 del 2024 ai 461 del 2025 (+11,6%). Stabili i trapianti di rene (2.347), in lieve crescita quelli di fegato (1.770), ai quali vanno aggiunti anche 150 trapianti di polmone e 33 di pancreas. In aumento anche i trapianti da donatore vivente, passati da 366 a 382 (357 di rene e 25 di fegato).
Complessivamente in Italia ci sono stati nel 2025 73,4 trapianti per milione di abitanti. La donazione a cuore fermo – ovvero quella da pazienti la cui morte viene constatata dopo un arresto cardiaco di almeno 20 minuti – si conferma uno dei settori trainanti dell’intera attività: le segnalazioni di donatori di questo tipo sono cresciute del 47,2%, portando le donazioni a quota 435 (+53,2%) e i trapianti a 937 (+50.6%), il 19,9% del totale dei trapianti effettuati (nel 2024 erano stati il 14,5%). Negli ultimi 12 mesi i centri in grado di effettuare questo tipo di donazioni sono passati da 85 a 111, dislocati in 17 regioni italiane.
Lo scorso anno ha segnato numeri da primato anche per quanto riguarda i tessuti: è stato raggiunto il massimo storico sia per le donazioni (16.825, +5,6%) che per i trapianti (27.351, +2,6%), con risultati significativi in particolare per le cornee e il tessuto muscolo-scheletrico. Segno positivo anche per le cellule staminali emopoietiche: mai così tante donazioni effettive (490, +19,5%) e trapianti da donatore non familiare (1.161, +6%).




















