Ha visto scomparire tra le onde del Mediterraneo 50 suoi compagni di viaggio.
L’unico sopravvissuto del naufragio, messo in salvo dalla motonave Star e portato a Malta dov’è ricoverato in ospedale, ha parlato di una traversata iniziata dalla Libia lo scorso giovedì.
Il giorno dopo la barca si è rovesciata colando a picco. Aggrappato a un pezzo del relitto, il naufrago ha resistito fino all’arrivo di una nave che l’ha condotto nel porto più vicino. Partite le ricerche dei dispersi, anche da Lampedusa, l’area è stata perlustrata a cominciare dalla serata di venerdì, ma senza risultati. Soltanto lo scorso giovedì due gemelline di un anno erano scomparse in mare durante la traversata dalla Tunisia.
La loro madre è giunta a Lampedusa con altre 61 persone che hanno anche raccontato della morte di un loro compagno di viaggio. Un viaggio reso quasi impossibile dall’imperversare del ciclone Harry, che non ha impedito alla barca di salpare comunque. In questo periodo segnato dal maltempo e dalle proibitive condizioni del mare, Alarm Phone segnala da giorni la scomparsa di tre imbarcazioni partite dalla Tunisia, con a bordo circa 150 persone, con le quali non si riesce più a stabilire alcun contatto telefonico. E’ andata bene a 18 persone soccorse la scorsa notte dalla Sea-Watch 5. I migranti – tra loro anche due bimbi piccoli – si trovavano su un barchino in difficoltà nel Canale di Sicilia. La nave della ong tedesca si sta dirigendo verso Catania, porto assegnato dalle nostre autorità, dove arriveranno domani.
























