Esce “Sussurrando”, il nuovo album di Roberta Tondelli: un progetto discografico che punta dritto al cuore della melodia partenopea, spogliandola degli eccessi per vestirla di un’eleganza jazz raffinata e senza tempo. Realizzato presso l’S.M. Project Studio sotto la guida di Mauro Spenillo (arrangiamenti, mix e mastering), il disco nasce da un’esigenza artistica precisa: recuperare la dimensione più autentica e “live” della musica. In un mercato saturo di suoni digitali, “Sussurrando” è un’oasi acustica: nessun campionatore, nessuna batteria elettronica. Solo strumenti veri — contrabbasso, Rhodes, flicorno, violino, viola, armonica, sax — suonati da alcuni tra i migliori musicisti del panorama campano e nazionale. Il filo rosso che lega le tracce non è cronologico, ma emozionale. L’album mette sullo stesso piano i capolavori dell’Ottocento napoletano, come Era de Maggio e Canzone appassiunata di Salvatore Di Giacomo, e i classici della canzone moderna firmati da Pino Daniele, Gigi D’Alessio e Nino D’Angelo. Il risultato è una tracklist omogenea, in cui swing, bossanova e smooth jazz diventano linguaggio universale per raccontare Napoli.
«Abbiamo scelto arrangiamenti raffinati per dare risalto alle melodie — dichiara Roberta Tondelli — senza infarcire i brani di troppi strumenti e soprattutto senza gridare. È un invito all’ascolto attento, intimo».
Fiore all’occhiello della produzione è la presenza di Giuseppe Milici, armonicista di fama internazionale, che impreziosisce con il suo tocco inconfondibile brani come Comm’aggia fa e ’Na voce ’na chitarra e ’o poco ’e luna. Accanto a lui, un ensemble di musicisti straordinari che contribuisce a costruire un suono compatto, elegante e profondamente evocativo.




















