Nasce a Molentargius il primo progetto pilota a livello regionale per il contrasto a una delle specie aliene invasive più pericolose in Europa, tra le principali minacce alla biodiversità, con impatti anche sulle attività economiche e sulla salute umana.
Sarà inaugurato in occasione della Giornata mondiale delle zone umide, venerdì 6 febbraio, alle 9.30, al Parco naturale regionale Molentargius-Saline (Edificio Sali Scelti, Via La Palma 9/a, Cagliari), il progetto di biolago destinato al contenimento numerico della testuggine Trachemys scrypta, presente con centinaia di esemplari all’interno dell’area protetta.
La Giornata Mondiale delle Zone Umide (World Wetlands Day), celebra la firma avvenuta nel 1971 (il 2 febbraio) della Convenzione internazionale di Ramsar sulle zone umide di importanza internazionale.
“Questa giornata – spiega Stefano Secci, presidente del Parco – acquista un significato particolare, non solo perché Molentargius è tra i primi siti italiani inseriti nella Convenzione Ramsar sin dal 1977, ma anche perché coincide con una fase di rinnovata progettualità per il Parco, soprattutto grazie alla collaborazione instaurata con la Regione, la Città metropolitana e i Comuni del consorzio, per raggiungere gli obiettivi che ci eravamo posti cinque anni fa.”
“Stanno procedendo – prosegue – i lavori previsti dall’Accordo di Programma Quadro per il miglioramento dell’ecosistema e della circolazione delle acque: 14,5 milioni di euro, incluse le risorse destinate agli espropri. A questo si aggiunge il traguardo importante della definizione e dell’approvazione del Piano del Parco, strumento strategico per il governo del sito, che sarà presentato a fine febbraio. Infine, in occasione dell’edizione 2026 della Giornata mondiale delle zone umide, presenteremo il biolago per il contenimento della testuggine aliena Trachemys scripta, un progetto pilota che consolida l’impegno della struttura del Parco nella salvaguardia e preservazione del sito e nella ricerca scientifica».
Il progetto di biolago è destinato a ospitare esclusivamente le Trachemys scrypta rinvenute nel parco, una specie particolarmente invasiva perché compete con le testuggini autoctone e minaccia le comunità acquatiche. Finanziato dall’Assessorato Regionale Difesa Ambiente, prevede due bacini separati, recinzione e un sistema di depurazione delle acque con ecofiltro a piante palustri, riducendo al minimo l’uso della risorsa idrica.
La giornata del 6 febbraio è organizzata con la collaborazione dell’Associazione per il Parco Molentargius – Saline – Poetto, il Rotary Club Quartu Sant’Elena e gli scout Agesci Cagliari 9, con la partecipazione degli istituti scolastici, di UNICA Università degli studi di Cagliari, della Citta Metropolitana di Cagliari, della Regione autonoma della Sardegna, di Karalis Pink Team “Daniela Secchi”, dell’Università terza età di Quartu e di CoEvolvers.
Il programma prevede a partire dalle 9.30 una breve presentazione del progetto nella Sala Helmar Schenk, con gli interventi di Stefano Secci, presidente del Parco, di un rappresentante del Servizio regionale tutela della natura, di Luisanna Massa, responsabile settore Ambiente del Parco Molentargius, e dei due progettisti del biolago Maurizio Fadda, agronomo, e Silvia Congiu, architetto.
A seguire, alle 10.30, sono previste l’inaugurazione e la visita al biolago, a cura di Gianni Ricci, del Vivaio Eta Beta, Lara Bassu, CEAS Molentargius, e Valeria Nulchis, Sezione Sardegna SHI.
Al termine, alle 11.30, nel sentiero in prossimità dell’accesso n. 3 del Parco, è prevista un’attività di eradicazione dell’Asparagus asparagoides, specie aliena invasiva. L’attività è curata dal CEAS Molentargius con la collaborazione del Rotary Club Quartu Sant’Elena e degli scout Agesci Cagliari 9.





















