Due minorenni sono stati arrestati dai carabinieri a Sassari perché ritenuti responsabili di una serie di minacce e rapine ai danni di coetanei, che si sono susseguite negli ultimi mesi al centro della città.
Altri due ragazzi tredicenni, quindi non imputabili, facevano parte della banda.
Uno dei due giovani, su disposizione della Procura per i minorenni di Sassari, è stato condotto in una comunità per minori, con obbligo di permanenza nella struttura e l’inserimento in un percorso educativo; l’altro è stato sottoposto alla misura della permanenza domiciliare.
Entrambi sono accusati di rapina aggravata in concorso, tentata estorsione aggravata in concorso, violenza privata e minaccia.
Secondo quanto appurato dai carabinieri della Stazione di Sassari, i due minorenni, il 22 febbraio scorso, hanno avvicinato un coetaneo alla fermata del bus, in via Manno, e con violenza gli hanno rubato un cappellino di marca.
Le successive indagini hanno permesso ai militari di scoprire che i due erano i leader di una piccola banda che minacciava e rapinava sistematicamente altri ragazzi.
Fra i vari episodi oggetto di indagine è stato accertata un’altra rapina, compiuta a gennaio a bordo di un bus di linea alla fermata dei giardini pubblici di via Tavolara. Qui i due indagati hanno preso di mira un ragazzino minorenne: prima hanno cercato di estorcergli del denaro, poi gli hanno preso le scarpe e hanno tentato invano di rivenderle ad altri coetanei, poi hanno provato a strappargli di dosso il giubbino, riuscendo solo a rubargli una scatola di cioccolatini, scrive l’Ansa.




















