“Pensare che tutto possa essere risolto attraverso il controllo, la punizione o la repressione significa adottare modelli che hanno già mostrato i loro limiti. Il personale della scuola non può essere caricato di funzioni che esulano dal loro ruolo”. Così Fulvia Murru, segretaria generale della UIL Sardegna e Giuseppe Corrias segretario UIL scuola Rua Sardegna, commentando la circolare inviata ai Prefetti e agli Uffici Scolastici Regionali relativa alle “Misure per il rafforzamento delle azioni di prevenzione e di contrasto di fenomeni di illegalità negli istituti scolastici”.
“La scuola può cogliere i segnali, ma non può essere lasciata sola – sottolineano Murru e Corrias -. Il personale della scuola vive ogni giorno un equilibrio delicatissimo tra il ruolo educativo, quello formativo e quello umano. E’ chiamato ad ascoltare, comprendere, accogliere, spesso senza disporre di strumenti specialistici adeguati per affrontare disagi profondi, solitudini estreme, rabbie silenziose o sofferenze psicologiche strutturate. Nel loro vissuto quotidiano la difficoltà più grande è proprio questa: intercettare il disagio senza poter contare sempre su una rete stabile di supporto”.
Secondo Uil Sardegna e Uil scuola Rua Sardegna “è necessario ricostruire una vera alleanza educativa tra scuola e famiglia, che resta il luogo cruciale da cui far partire ogni modello educativo duraturo e condiviso. A questo deve affiancarsi la presenza di servizi di supporto psicologico, di prevenzione e di ascolto strutturato”.
Murru e Corrias ribadiscono: “Il personale della scuola, già gravato da carichi lavorativi gravosi e responsabilità complesse, non può essere caricato di funzioni che esulano dal ruolo educativo e di governo della comunità scolastica – precisano -. La scuola resta, prima di tutto, una comunità educante, fondata sulla relazione, sull’inclusione e sulla prevenzione del disagio. E’ necessaria una presa di coscienza collettiva, puntare sulla prevenzione, sull’ascolto, sulla costruzione di relazioni educative forti. Solo così saremo in grado di intercettare il disagio prima che diventi irreversibile”.
























