Il tour di Piergiorgio Pulixi con Éntula proseguirà mercoledì 25 febbraio nella sala “Giada Onida” della biblioteca comunale di Norbello (via Vittorio Emanuele) con il romanzo “Il nido del corvo” (Feltrinelli), di cui sono protagonisti due nuovi ispettori di polizia, Daniel Crobu (da tutti chiamato Corvo) e Viola Zardi, impegnati a indagare sulla scomparsa di Angela Floris. Il suo cellulare, rimasto silente per sei mesi, viene riacceso. Seguendone il segnale, gli investigatori trovano una mano femminile perfettamente conservata, lasciata dall’autore del macabro gesto in un casolare abbandonato del Sinis. Da lì comincia una vera e propria sfida tra assassino e investigatori, che dovranno mantenere calma e lucidità per risolvere il caso.
Pulixi dialogherà con Alessandra Piredda a partire dalle 17.30. L’incontro è realizzato con il sostegno del Comune di Norbello e in collaborazione con il Sistema bibliotecario del Guilcier e la libreria Chiara & Stefy di Ghilarza.
Sardegna, Penisola del Sinis, una giovane donna scompare nel nulla. Sei mesi di silenzio e indagini a vuoto. Poi, un unico agghiacciante segnale: il cellulare di Angela Floris si riaccende. Sul luogo del rilevamento gli ispettori Daniel Corvo e Viola Zardi trovano un macabro reperto che vale da firma. Si tratta di una mano femminile, troncata e in stato di perfetta conservazione.
È l’inizio di un duello perverso con un assassino che agisce da artista della morte.Non si limita a uccidere ma osserva, studia, contempla, collezionando gli arti delle vittime come fossero opere. Per Corvo e Zardi, partner nel lavoro ma opposti per indole e modo di vedere le cose, comincia una caccia allucinata. Lui, mentalità da monaco guerriero, ancorato alla famiglia e alla fede per tenere a bada antichi traumi; lei, spirito in tempesta con il fascino dell’azzardo nel gioco e nella vita, capace di domare il caos soltanto quando lo incanala nei casi da risolvere. Mentre i demoni personali riaffiorano e un’altra ragazza scompare, i due poliziotti capiscono che il killer non li sta solo sfidando, li ha scelti. Attirandoli tra stagni di sale e campagne desolate, trasforma ogni scoperta nella tappa di un incubo meticolosamente orchestrato. Più Corvo e Zardi si avvicinano alla verità, più diventa chiaro che le vittime erano solo un prologo. Il vero capolavoro, l’opera suprema che l’Artista vuole realizzare, forse sono proprio loro.






















