Il festival Éntula riparte martedì 13 gennaio con il romanzo “Il nido del corvo” (Feltrinelli) dello scrittore cagliaritano Piergiorgio Pulixi. Ne sono protagonisti due nuovi investigatori, Daniel Corvo e Viola Zardi, chiamati a indagare su un caso insidioso: a sei mesi dalla scomparsa di Angela Floris, il suo cellulare, rimasto silente per tutto il tempo, viene riacceso. Seguendone il segnale, gli investigatori trovano una mano femminile perfettamente conservata. L’autore del macabro gesto inizia così una sfida aperta con Corvo e Zardi, da lui scelti seguendo un disegno folle di cui i poliziotti dovranno scoprire la trama. Pulixi ambienta anche questo romanzo in Sardegna, scegliendo stavolta le zone umide del Sinis come teatro delle vicende narrate.
L’opera sarà presentata in prima nazionale a Cagliari alle 17 nell’Auditorium del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II, in via Cesare Pintus. Con l’autore dialogherà Lucia Cossu.
L’incontro è realizzato con il sostegno del Comune di Cagliari e in collaborazione con il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II e la libreria Miele Amaro di Cagliari.
Giovedì 22 gennaio, sempre per Éntula, Pulixi sarà invece al Polo Tecnico Devilla di Sassari, dove presenterà l’opera a partire dalle 17.30.
Sardegna, Penisola del Sinis, una giovane donna scompare nel nulla. Sei mesi di silenzio e indagini a vuoto. Poi, un unico agghiacciante segnale: il cellulare di Angela Floris si riaccende. Sul luogo del rilevamento gli ispettori Daniel Corvo e Viola Zardi trovano un macabro reperto che vale da firma. Si tratta di una mano femminile, troncata e in stato di perfetta conservazione. È l’inizio di un duello perverso con un assassino che agisce da artista della morte. Non si limita a uccidere ma osserva, studia, contempla, collezionando gli arti delle vittime come fossero opere. Per Corvo e Zardi, partner nel lavoro ma opposti per indole e modo di vedere le cose, comincia una caccia allucinata. Lui, mentalità da monaco guerriero, ancorato alla famiglia e alla fede per tenere a bada antichi traumi; lei, spirito in tempesta con il fascino dell’azzardo nel gioco e nella vita, capace di domare il caos soltanto quando lo incanala nei casi da risolvere. Mentre i demoni personali riaffiorano e un’altra ragazza scompare, i due poliziotti capiscono che il killer non li sta solo sfidando, li ha scelti. Attirandoli tra stagni di sale e campagne desolate, trasforma ogni scoperta nella tappa di un incubo meticolosamente orchestrato. Più Corvo e Zardi si avvicinano alla verità, più diventa chiaro che le vittime erano solo un prologo. Il vero capolavoro, l’opera suprema che l’Artista vuole realizzare, forse sono proprio loro.





















