“Manca una settimana alla mobilitazione in piazza lanciata dalla Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Alessandra Todde a Cagliari contro la decisione del Governo di destinare all’Isola tre dei sette istituti penitenziari italiani esclusivamente dedicati al regime di 41-bis.
L’appuntamento è per sabato 28 febbraio alle ore 11:00 a Cagliari. Al centro della protesta, una scelta ritenuta sproporzionata e calata dall’alto, che assegna alla Sardegna quasi la metà del sistema nazionale di massima sicurezza, senza un adeguato confronto istituzionale e senza una valutazione pubblica degli impatti sociali ed economici. Non è in discussione la lotta alla criminalità organizzata, ma il principio di equità e di rispetto dell’Autonomia speciale.
Alla mobilitazione, promossa dalla Presidente Todde, parteciperanno il Presidente del Consiglio Regionale, sindacati e partiti. Ma soprattutto tanti sindaci: Cagliari, Sassari, Quartu Sant’Elena, Nuoro, Uta, Alghero, Anela, Armungia, Arzana, Assemini, Banari, Benetutti, Bessude, Bitti, Bonnanaro, Borore, Borutta, Bultei, Calangianus, Carbonia, Cargeghe, Cheremule, Cossoine, Decimomannu, Dorgali, Dualchi, Elmas, Escolca, Fordongianus, Gadoni, Galtellì, Gavoi, Giave, Iglesias, Jerzu, Loceri, Lula, Macomer, Noragugume, Oniferi, Pattada, Perdasdefogu, Perdaxius, Porto Torres, Pozzomaggiore, Putifigari, Quartucciu, Sarule, Settimo San Pietro, Santu Lussurgiu, Sindia, Stintino, Torralba, Villa San Pietro, Silanus, Mamoiada, Ottana, Bidonì, Tramatza, Ardauli, Sorradile, Allai, Tiana, Siamanna, Carloforte, Desulo, Seulo, Bono, Lodine, Monteleone Roccadoria, Neoneli, Ollolai, Lodè.
A una settimana dall’evento cresce la partecipazione di cittadini, associazioni, organizzazioni sindacali, realtà produttive, culturali e del mondo studentesco, in una mobilitazione ampia e trasversale che unisce territori e comunità. Il 28 febbraio sarà una manifestazione pacifica e democratica per chiedere la sospensione delle decisioni esecutive, l’apertura di un tavolo Stato–Regione e criteri nazionali equi nella distribuzione delle strutture di massima sicurezza.



















