Pasqua amara per sei lavoratori della Logicon srl, licenziati con un messaggio su WhatsApp.
I sei dipendenti erano in servizio, tramite un appalto, nei magazzini della Tecnomat di Sassari, e i datori di lavoro hanno comunicato loro formalmente, senza alcun preavviso, la cessazione del contratto, in seguito alla scadenza dell’appalto.
La lettera di licenziamento è stata poi consegnata a mano. Una procedura che i lavoratori e i loro rappresentanti definiscono inaccettabile, sia per le modalità che per la totale assenza di rispetto delle tutele previste dal contratto nazionale Multiservizi.
“Siamo davanti a un atto brutale, privo di sensibilità umana e in totale spregio delle norme contrattuali – denuncia Maddalena Ruiu, segretaria generale della Filcams Cgil Sassari -. L’azienda non ha solo licenziato sei persone tramite WhatsApp e mail, ma lo ha fatto scavalcando completamente il sindacato.
Non è stata inviata alcuna informativa, né siamo stati convocati per l’esame congiunto previsto dal contratto nazionale Multiservizi in caso di cessazione appalto. È una violazione gravissima delle regole democratiche che governano il mondo del lavoro”.
Secondo la Filcams Cgil, la Logicon ha agito in totale solitudine, motivando il provvedimento con una generica “riduzione di attività e conseguente diminuzione di personale” per “riduzione dei costi” e dichiarando un’asserita “impossibilità oggettiva di ricollocazione”, senza mai permettere ai rappresentanti dei lavoratori di verificare i conti o proporre alternative.
“Il ccnl non è un suggerimento, è un obbligo. Licenziare ‘da un giorno all’altro’ senza nemmeno tentare un tavolo negoziale è un insulto alla storia sindacale di questo territorio. Tecnomat non può restare a guardare mentre un proprio fornitore agisce nell’ombra per eliminare posti di lavoro a ridosso della Pasqua.
Abbiamo provveduto nell’immediato a chiedere un incontro urgente sia alla Logicon, sia alla Tecnomat per fermare questo scempio. Non permetteremo che questo metodo diventi la norma: impugneremo questi licenziamenti in ogni sede”, conclude Ruiu.


















