L’Assessorato regionale del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale ha annunciato il rifinanziamento della misura “Cantieri di nuova attivazione” nell’ambito del Programma LavoRAS.
“Abbiamo stanziato 39 milioni di euro per la prosecuzione di un intervento di politica attiva del lavoro determinante per incrementare e salvaguardare i livelli occupazionali.
Una misura – sottolinea l’assessora del Lavoro Desirè Manca – pensata in particolare per i soggetti con un basso livello di occupabilità e che persegue un duplice obiettivo: contrastare l’elevato tasso di disoccupazione e, al contempo, rafforzare i processi di sviluppo territoriale e la tutela dei beni comuni, attraverso il coinvolgimento diretto delle amministrazioni locali”.
“Per evitare sovrapposizioni nella gestione di più annualità e garantire una migliore programmazione delle risorse pubbliche – spiega l’assessora – è stato previsto un riparto delle risorse 2026 in favore dei Comuni che, alla data del 5 marzo 2026, abbiano comunicato l’avvio di almeno un cantiere o abbiano proceduto con le assunzioni e le relative Comunicazioni Obbligatorie, nonché dei Comuni che non hanno ricevuto finanziamenti a valere sull’annualità 2024″.
Per consentire a tutti i territori della Sardegna di attivare le misure a salvaguardia dei livelli occupazionali, è stata inoltre prevista un’ulteriore proroga per i Comuni che non hanno ancora avviato i cantieri relativi all’annualità 2024: il termine per l’avvio è fissato al 31 dicembre 2026, con conclusione entro e non oltre il 31 dicembre 2027”.
“Il Programma LavoRAS – osserva l’esponente della Giunta – si conferma uno strumento centrale di sostegno all’occupazione e di supporto ai territori più esposti ai fenomeni di disoccupazione e spopolamento: abbiamo previsto un’importante ricaduta occupazionale su tutto il territorio regionale, con lo stanziamento del 2024 si ipotizza l’assunzione di circa 1.778 lavoratori. Per molte persone queste opportunità rappresentano molto più di un contratto di lavoro: significano la possibilità di tornare a sentirsi parte attiva della propria comunità, di garantire un reddito alla propria famiglia e di guardare al futuro con maggiore fiducia. È questa la direzione delle nostre politiche: non lasciare indietro nessuno e restituire dignità attraverso il lavoro”, conclude Desirè Manca.




















