“Il presidio del 3 febbraio è contro i tentativi di qualche cosiddetto amico d’Israele e nemico accanito ad una giusta pace in Medioriente, di imporre la falsa e pericolosa equazione: Antisionismo = antisemitismo.
Un tentativo assurdo, strumentale e pericoloso che non combatte l’odio, ma di più può esasperare e incoraggiare gli odiosi atti di antisemitismo.
Colpire il dissenso politico e difendere l’indifendibile, come la politica criminale dei governanti israeliani, incoraggia e può causare e portare all’effetto opposto.
È la comunità ebraica italiana che dovrà combattere per primo questi dannosi tentativi. Privilegiare una comunità, può essere il tentativo di esporla a maggiore critiche, isolamento e crescenti episodi razziste.
Essere più reale del re, è molto pericoloso. Criticare, rifiutare e condannare la politica di un governo, come quello israeliano che non rispetta le risoluzioni ONU e la legalità internazionale è un diritto-dovere legittimo.
Il diritto d’espressione in democrazia è sacro e legalmente tutelato.
Israele è una potenza occupante, aggressiva, razzista e Netanyahu è un criminale di guerra e contro l’umanità, lo dichiarano, la Corte Penale Internazionale e le Nazioni Unite.
Noi siamo antisionisti e mai antisemiti. Ai parlamentari firmatari: lasciate perdere queste argomenti, perché non siete all’altezza di comprendere, affrontare e risolvere”, affermano i promotori della manifestazione.


























