A ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi, Ravenna Festival dedica al patrono d’Italia la XXXVII edizione, ‘Nacque al mondo un sole’ (Paradiso, canto XI) e si ispira a Dante: oltre cento alzate di sipario, nove prime assolute e più di mille artisti coinvolti dal 21 maggio all’11 luglio.
Il concerto inaugurale al Pala De Andrè vede la violinista Anne-Sophie Mutter solista con la Royal Philharmonic Orchestra diretta da Vasily Petrenko in un programma dedicato a Beethoven e Mahler.
Il fil rouge francescano – hanno spiegato alla presentazione il sovrintendente Antonio De Rosa e i direttori artistici Anna Leonardi e Angelo Nicastro – attraversa l’edizione con eventi che uniscono musica, pensiero e spiritualità: Riccardo Muti, padrone di casa, dirige ‘Nobilissima visione’ di Paul Hindemith con la sua Orchestra Cherubini, un brano ispirato agli affreschi di Giotto, e poi dialoga con Massimo Cacciari sull’influenza di San Francesco su Dante e Giotto.
Oltre a Riccardo Muti, la sezione musicale comprende altri grandi interpreti: Kent Nagano, Nicola Piovani e Toni Servillo, la Münchener Kammerorchester con Enrico Onofri, Stefano Bollani, Pat Metheny, Enrico Rava, Paolo Fresu, Jeff Mills ed Emma Nolde tra Teatro Alighieri, Rocca Brancaleone e territori limitrofi.
Il Festival si conclude con la Trilogia d’Autunno: Mozart 1791 composta da La clemenza di Tito e L’ultimo incanto, messe in scena da Chiara Muti, e il Requiem con Ottavio Dantone sul podio dell’Orchestra Cherubini.


























