La Patagonia brucia: mentre la regione stava ancora facendo i conti con i terribili incendi del 2025 (i peggiori degli ultimi trenta anni), nei primi giorni del nuovo anno le fiamme sono ricominciate. È dal 5 gennaio che una serie di incendi sta facendo andare in fumo migliaia di ettari di boschi in Patagonia, nel Sud dell’Argentina, e la situazione non accenna a migliorare, tanto che le autorità argentine hanno evacuato circa 3.000 turisti da un resort.
Ignacio Torres, governatore della provincia di Chubut, ha dichiarato: “Abbiamo evacuato più di 3.000 turisti dal resort lacustre di Puerto Patriada, insieme a qualche decina di residenti permanenti”. Si tratta di una destinazione turistica frequentata per la bellezza delle spiagge e della natura. Grazie alla presenza del lago Epuyén si possono anche fare attività acquatiche come ad kayak.
Le fiamme hanno raggiunto anche la Ruta Nacional 40, tra Epuyen ed El Hoyo. Nel Paese (e sui social) è polemica per la scelta del governo Milei di tagliare i fondi al Servizio Nazionale di Gestione degli Incendi con tagli che supererebbero il 70% in termini reali.






















