Maxxi non significherà più grigio cemento. È partito il cantiere per la rigenerazione verde di piazza Alighiero Boetti, cuore pulsante del Museo e del quartiere Flaminio, la cui nuova versione sarà pronta entro l’estate.
L’intervento, insieme a quello del nuovo parco che nascerà sul fronte di via Masaccio, è parte del masterplan Grande Maxxi, il progetto di ampliamento e rigenerazione del museo, ed è stato progettato dall’architetto paesaggista Bas Smets, celebre per la sua concezione del verde non solo estetica ma soprattutto ambientale.
“Il progetto influirà sullo spazio con un’esplosione di verde – racconta Maria Emanuela Bruni, presidente della Fondazione Maxxi -, ci saranno tante essenze, tanti alberi dalle jacarande al corbezzolo, passando per le piante stagionali. Sarà un quartiere più verde. La piazza potrà accogliere maggiormente i bambini, i giovani, gli studenti e tutti coloro che già ci frequentano durante la giornata. E soprattutto questo lavoro metterà ancora più in comunicazione, come voleva Zaha Hadid nel suo progetto, l’interno con l’esterno, dialogando con i padiglioni dello Studio Takk nella hall del museo, ricchi di elementi vegetali”.
Nello specifico, gli alberi si concentreranno soprattutto verso via Guido Reni, rendendo l’ingresso al museo più verde e ombreggiato, tra aceri mediterranei, alberi di Giuda e lecci, insieme a mirti, corbezzoli e altre specie tipiche dell’ambiente mediterraneo. E poi si incontrerà il grande tiglio, memoria storica del museo, già lì prima che il Maxxi nascesse.
Proseguendo cresceranno il pino d’Aleppo, il leccio, l’orniello, mentre verso via Masaccio il filare di pioppi pensato da Hadid sarà ricreato e proteggerà la cavea. Con la messa a dimora delle piante, la superficie destinata a verde della piazza triplicherà e cambierà il microclima: il verde mitiga le ondate di calore e migliora la qualità dell’aria.
“È sorprendente come l’intreccio di architettura e natura possa migliorare la qualità e la fruibilità dei luoghi – spiega Margherita Guccione, direttrice scientifica del Grande Maxxi -.
La rigenerazione verde della piazza, che entro l’estate sarà più accogliente, confortevole e vivibile, ridefinisce lo spazio pubblico del Museo, che il Grande Maxxi farà crescere ancora con il nuovo parco e lo spettacolare giardino pensile del nuovo edificio”.
Nel corso della presentazione si è ampliato poi lo sguardo all’intero quartiere, dalla riqualificazione dell’Ala Cosenza della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea alla rigenerazione verde dell’area davanti all’Auditorium Parco della Musica.





















