Dopo aver annunciato (il 2 febbraio) il primo nome in cartellone – Apparat, atteso il 13 agosto a Berchidda (Ss) – il festival Time in Jazz svela ora un altro imperdibile evento della sua trentanovesima edizione: l’11 agosto sul palco di Piazza del Popolo andrà in scena “Kind of Miles“, l’opera teatrale e musicale ideata, scritta e interpretata da Paolo Fresu. L’annuncio arriva sull’onda lunga del successo che lo spettacolo sta riscuotendo con una tournée molto partecipata, come testimoniano anche i recenti sold out nelle repliche di metà febbraio a Cagliari e a Sassari.
“Kind of Miles“ è un viaggio scenico e sonoro che evoca l’universo creativo e visionario di Miles Davis, figura centrale del jazz e della musica del Novecento, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita; in questo lavoro, che ha debuttato nell’ottobre del 2024, Paolo Fresu intreccia racconto, momenti autobiografici e musica originale, per restituire la traiettoria artistica e umana del leggendario “Prince of Darkness”, scomparso nel 1991. La regia è firmata da Andrea Bernard, artista bolzanino attivo sulla scena internazionale, capace di spaziare dalla prosa alla lirica.
In “Kind of Miles“, Paolo Fresu (tromba, flicorno e multieffetti) è affiancato da una formazione strumentale d’elezione, tra acustico ed elettrico: Bebo Ferra (chitarra elettrica), Dino Rubino (pianoforte e Fender Rhodes Electric Piano), Marco Bardoscia (contrabbasso), Stefano Bagnoli (batteria), Filippo Vignato (trombone, multi-effetti elettronici, keyboard), Federico Malaman (basso elettrico) e Christian Meyer (batteria); musicisti che collaborano da sempre con Fresu, ne condividono i palcoscenici e in questo spettacolo partecipano alla scrittura collettiva intessuta di ampi spazi di improvvisazione e di interpretazioni di pagine del repertorio davisiano: dalle prime registrazioni insieme a Charlie Parker ai gruppi con Sonny Rollins e con John Coltrane, dalle produzioni con Gil Evans al quintetto stellare con Wayne Shorter e Herbie Hancock, dallo storico album della “svolta elettrica”, “Bitches Brew”, fino agli anni Ottanta abbracciando anche il pop di “Time after Time”.
“Kind of Miles“ chiude idealmente la trilogia prodotta dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con Pannonica (l’agenzia di management di Paolo Fresu), che negli anni scorsi ha visto il trombettista sardo protagonista degli spettacoli “Tango Macondo” e “Tempo di Chet“, dedicato a Chet Baker, altra figura chiave nel suo orizzonte musicale: «Chet Baker e Miles Davis sono stati i miei artisti di riferimento, due artisti che ho molto amato e ai quali mi sono sentito molto vicino» dichiara Fresu; «Miles ci ha insegnato ad andare sempre avanti. Credo che in questo momento storico, al di là dell’estetica, ci sia un bisogno impellente di vedere oltre le cose. Forse saranno proprio la visionarietà, la poesia e il coraggio a darci la possibilità di salvare il pianeta».























