Momenti di tensione questa sera a Cagliari durante la manifestazione organizzata da “A Foras” e da altri movimenti per il Giorno della Memoria: la Questura dopo aver deciso “immotivatamente” di impedire il corteo è dovuta intervenire massicciamente per reprimere la manifestazione per la Palestina.
“Visto l’attuale genocidio del popolo palestinese – questa la motivazione sui social – e il disastroso scenario geopolitico, abbiamo chiamato una manifestazione avente come slogan Ricordare è Resistere, che la Questura di Cagliari però reputa antagonista e confliggente”, gli attivisti avevano affermato sui social dando l’appuntamento ai solidali Pro Pal che si sono ritrovati in tanti in piazza Garibaldi.
La marcia puntava su piazza Yenne, dove si trovava un presidio stabile con le bandiere della Palestina. Un gruppo di partecipanti ha imboccato la via Bacaredda, per poi risalire nelle stradine di Villanova. Da lì tappa in viale Regina Elena: un gruppo ha tentato di raggiungere il Bastione marciando dietro un pullman del Ctm in servizio.
Ma a quel punto è scattato l’alt delle forze dell’ordine anche al mezzo pubblico. E sono partite le procedure “vergognose” di identificazione degli studenti e dei tanti giovanissimi presenti.

















