In occasione della Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, si è svolto a Cagliari convegno “Il ruolo della medicina veterinaria nella salute globale”, promosso come momento di sensibilizzazione e approfondimento sui temi della prevenzione, della sanità pubblica e dell’approccio One Health
L’iniziativa, organizzata in collaborazione tra la Regione Sardegna e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna con il patrocinio di FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) e degli ordini veterinari di Cagliari, Nuoro e Oristano, ha sottolineato il contributo fondamentale della medicina veterinaria per la tutela della salute animale e umana, ricordando come la prevenzione rappresenti uno strumento strategico per affrontare le sfide sanitarie attuali e future. L’evento, aperto anche alla cittadinanza e alle scuole, ha voluto incoraggiare un confronto diretto tra istituzioni, professionisti e mondo della ricerca.
L’iniziativa ha richiamato l’attenzione sul contributo fondamentale della medicina veterinaria alla tutela della salute animale e umana, sottolineando come la prevenzione rappresenti uno strumento strategico per affrontare le sfide sanitarie attuali e future. L’evento, aperto anche alla cittadinanza e alle scuole, ha favorito un dialogo diretto tra istituzioni, professionisti e mondo della ricerca.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali e la presentazione degli obiettivi della giornata, che hanno ribadito il valore della prevenzione come investimento per la collettività. I responsabili scientifici, Daniela Mulas e Sandro Rolesu, hanno evidenziato come la prevenzione veterinaria sia oggi un pilastro imprescindibile della sanità pubblica, mentre la moderazione di Simonetta Cherchi ha accompagnato il confronto tra i diversi relatori.
La prima sessione, dedicata al valore della prevenzione veterinaria, ha messo in luce il legame stretto tra sanità animale, salute pubblica e sostenibilità dei sistemi produttivi. Daniela Mulas, Direttore del Servizio di Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare della Regione Sardegna, ha illustrato il ruolo della prevenzione veterinaria nell’ambito dell’approccio One Health, sottolineando l’interconnessione tra salute animale, umana e ambientale. Simonetta Cherchi, Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, ha approfondito il contributo della sanità animale alla protezione della salute pubblica, richiamando l’importanza dei sistemi di sorveglianza e controllo. Bastianina Mossa, coordinatrice delle malattie infettive del Servizio Veterinario della Asl di Sassari, ha invece posto l’accento sulla prevenzione come investimento per il sistema agro-zootecnico, evidenziando i benefici economici e sanitari derivanti da strategie preventive efficaci.
La seconda sessione ha portato l’attenzione sulla prevenzione “sul campo”, affrontando temi concreti e operativi. Paola Ibba, dirigente veterinario della Asl 1 di Sassari, ha illustrato l’importanza della biosicurezza negli allevamenti come strumento chiave per ridurre il rischio di introduzione e diffusione delle malattie. Toni Piseddu, dirigente veterinario dell’IZS, ha approfondito il ruolo della sorveglianza delle malattie infettive e delle zoonosi, evidenziando come il monitoraggio continuo sia essenziale per una risposta tempestiva alle emergenze sanitarie. Annamaria Coccollone, dirigente IZS a ha infine affrontato il tema dell’uso responsabile del farmaco veterinario, richiamando l’attenzione sul contrasto all’antimicrobico-resistenza e sull’importanza di un approccio prudente e consapevole.
Dopo il momento di networking e confronto informale, la terza sessione ha offerto un focus specifico sulla Sardegna, attraverso una tavola rotonda dedicata alle sfide e alle opportunità della prevenzione veterinaria nel contesto regionale. Moderata da Daniela Mulas, la discussione ha visto il contributo di Maria Grazia Cappai, Giuseppe Argiolas, Sandro Rolesu e Carlo Pilo, che hanno condiviso esperienze, criticità e prospettive operative, sottolineando il valore del lavoro di rete tra istituzioni, professionisti e territorio.
Le conclusioni hanno sintetizzato i messaggi chiave emersi nel corso della giornata, ribadendo la necessità di rafforzare la cultura della prevenzione e di investire in competenze, sorveglianza e collaborazione interdisciplinare. Tra le proposte operative, è emersa l’importanza di consolidare l’approccio One Health come modello di riferimento per le politiche sanitarie.
L’evento si inserisce nel più ampio programma di iniziative promosse in tutta Italia per la Giornata della Prevenzione Veterinaria, celebrata il 25 gennaio anche con un evento online promosso dalla FNOVI, a conferma di un impegno condiviso nel rendere visibile il ruolo della medicina veterinaria nella tutela della salute globale.






















