Il presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti comunica a tutti gli iscritti all’Albo dei Giornalisti soggetti all’obbligo formativo, che la piattaforma per la gestione dei corsi on demand sarà di nuovo accessibile dal 1° aprile 2026.
“Siamo consapevoli- afferma il presidente- che tale intervento di manutenzione possa generare qualche disagio, ma riteniamo corretto spiegarvi in modo chiaro perché sia necessario e soprattutto quali vantaggi concreti porterà. Nel corso degli ultimi anni la piattaforma dei corsi on-demand, realizzata tramite il sistema di gestione dell’apprendimento a distanza, è cresciuta progressivamente, ma è nata in un momento in cui non era ancora connessa in modo diretto al portale principale dal quale oggi selezionate i corsi. Questo ha creato, nel tempo, alcune criticità pratiche: accessi non sempre immediati, un maggior numero di password da ricordare, problemi per chi fosse già registrato da tempo.
In particolare, la manutenzione servirà quindi a:
• aggiornare la piattaforma dei corsi on-demand del CNOG alla versione più recente e stabile, rendendola più affidabile e più semplice da usare;
• semplificare l’accesso ai corsi, permettendo di entrare direttamente ed esclusivamente dal portale principale senza dover ricordare credenziali diverse;
• eliminare definitivamente i problemi legati alle vecchie registrazioni, grazie a una nuova installazione progettata per operare in modo pienamente integrato.
Inoltre, la nuova piattaforma permetterà di migliorare la qualità dei corsi:
• subordinando l’accesso ai questionari di verifica dell’apprendimento all’effettiva visione dei contenuti video, attraverso specifiche misure di controllo della partecipazione;
• prevedendo crediti formativi riparametrati, in modo più coerente con il tempo e l’impegno richiesti.
Siamo convinti che questo intervento, pur comportando una sospensione temporanea,- conclude Bartoli- consentirà di dotarci di una piattaforma più semplice, più equa e funzionale a vantaggio di tutti gli iscritti. Vi ringraziamo per la comprensione e per la fiducia”.


























