In una fase cruciale per il futuro della Sardegna, il Centrodestra autonomista e civico è chiamato a un forte senso di responsabilità e unità. È necessario superare tensioni e divisioni per riportare al centro l’interesse generale dell’Isola. In qualità di Deputato della Repubblica e forte dell’esperienza maturata in Consiglio Regionale, ritengo doveroso richiamare tutti a una visione più ampia.
Pur non avendo nascosto criticità e divergenze emerse nel recente percorso politico, oggi è fondamentale evitare errori strategici, come quello di disperdere il valore rappresentato dal Psd’Az, forza storica che ha contribuito in modo determinante all’identità istituzionale della Sardegna. Il valore di un partito centenario non può essere ridotto alle singole fasi o alle persone, ma risiede nella sua storia e nei suoi principi. Per questo il Psd’Az deve continuare a essere una colonna della coalizione, nel solco di una visione autonomista, civica e orientata al bene della Sardegna.
e questioni interne vanno affrontate nelle sedi opportune, ma il compito della coalizione è rafforzare l’intesa, non alimentare divisioni. La compattezza è l’unica strada per tornare credibili e competitivi, superando personalismi e polemiche che indeboliscono il progetto comune. Il mio impegno, a Roma come in Sardegna, sarà quello di favorire coesione e responsabilità, per costruire un’alternativa seria e concreta al servizio dei cittadini sardi.





















