Trentasette casi di abusi censiti in Sardegna nell’ultimo quinquennio: 11 a Cagliari, 11 a Sassari, 8 a Oristano e 7 a Nuoro.
196 vittime sopravvissute, di cui 171 erano minorenni al momento dell’abuso.
Sono i dati che riguardano la Sardegna pubblicati dall'”Osservatorio Permanente della Rete L’Abuso” censiti tra il 2020 e il 2025. “La situazione degli abusi sui minori nella nostra isola, anche in ambito ecclesiastico, è allarmante – ha detto la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Carla Puligheddu – la Chiesa deve intervenire”.
In una lettera all’Arcivescovo di Cagliari Giuseppe Baturi, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana ha quindi sollecitato un suo autorevole intervento anche in Sardegna per arginare un fenomeno la cui vera entità è ancora sommersa.
“In Sardegna – scrive la garante Puligheddu nella lettera all’ Arcivescovo – la maggior parte dei casi non è denunciato contribuendo a lasciare impuniti gli autori di questi orrendi reati, ancora più gravi in quanto perpetrati da persone che proprio perché indossano l’abito talare dovrebbero essere più affidabili”.
Carla Puligheddu chiede alla Chiesa sarda “un atto di coraggio “evangelico e civile”: “la piena e incondizionata collaborazione con la magistratura, rinunciando a gestioni interne che hanno finora prodotto solo oblio e prescrizione: Il tempo del silenzio è finito, deve cominciare quello della tutela dei minori”, spiega l’Ansa.
























