Un assistente tecnico informatico, in servizio in alcuni istituti scolastici di Oristano è stato denunciato per il reato di peculato a seguito delle indagini svolte dalla polizia di Stato di Oristano, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica.
L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile della Questura oristanese, è iniziata a seguito di diverse segnalazioni relative ad anomalie nella gestione di risorse e strumenti informatici in dotazione nelle scuole interessate.
I successivi accertamenti, sviluppati attraverso mirate attività di indagine e approfondimenti documentali, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di responsabilità a carico dell’indagato.
In particolare, il tecnico, approfittando del ruolo ricoperto quale incaricato di pubblico servizio e della disponibilità dei beni affidatigli, si sarebbe appropriato indebitamente di circa 30 dispositivi “OPS” (minicomputer necessari per il funzionamento delle lavagne elettroniche (LIM) presenti nelle aule scolastiche).
Gli elementi acquisiti sono stati sottoposti all’attenzione della Procura della Repubblica, che ha condiviso le risultanze investigative, disponendo perquisizioni nella casa dell’uomo e in altri luoghi nella sua disponibilità, nonché in locali di pertinenza, allo stesso in uso, degli istituti scolastici interessati.
All’esito delle perquisizioni è stato possibile recuperare parte della refurtiva, costituita, oltre che da alcuni dispositivi “OPS”, anche da numerose antenne Wi-Fi necessarie per il collegamento degli stessi. Dalle indagini effettuate sul web è inoltre emerso che l’operatore aveva messo in vendita, su alcune piattaforme online, i dispositivi rubati, alcuni dei quali erano già stati acquistati.
L’ammontare del danno arrecato all’amministrazione scolastica supera i 20.000 euro, scrive l’agenzia di stampa Ansa.














