Dopo la pausa festiva riprendono a Cagliari le attività della Fondazione di ricerca “Giuseppe Siotto”. Il nuovo anno si apre all’insegna della riflessione sul ruolo del Mare Nostrum con la seconda edizione di “Arcipelago Mediterraneo”, rassegna curata da Alice Deledda.
Nel cuore del quartiere Castello, sede della Fondazione, da giovedì 15 a domenica 18 gennaio autori, autrici, studiosi ma anche artisti navigheranno in uno spazio fluido e policentrico per indagare su come il mare funga da ponte e da confine, e le comunità costruiscano reti invisibili e intrecci di cultura e identità.
Giovedì 15 si parte alle 18 nella Galleria Siotto (lo spazio espositivo della Fondazione, in via Dei Genovesi 114) con l’inaugurazione di “Multipli/City”, mostra personale di Şiir Özbilge.
Curata da Carolina Floris, Caterina Ghisu e Monica Grossi, l’esposizione nasce con l’intento di moltiplicare lo sguardo sull’opera dell’artista turca, residente in Sardegna dal 2017. Il titolo è un gioco di parole che racchiude le molteplicità di Instanbul, le sue storie politiche e private, ma contiene anche le storie di altre città in cui Şiir Özbilge ha vissuto. La curatela congiunta di Carolina Floris, Caterina Ghisu, Monica Grossi, costruisce un racconto attraverso le parole chiave Alfabeto, Città, Gerarchie, Nomadismo, che scandiscono, osserva la direttrice artistica della Galleria, Alice Deledda, il percorso espositivo come i quattro atti di uno spettacolo teatrale. La mostra, aperta sino all’1 febbraio, sarà visitabile dal giovedì alla domenica dalle 18 alle 20.
Il giorno dopo, venerdì 16 gennaio, si prosegue alle 18,30 con il primo incontro dal titolo “Isole, carceri, esili tra Sardegna e Mediterraneo”, tema ritornato oggi di forte attualità che vedrà dialogare Anthony Santilli, ricercatore in Storia contemporanea e responsabile del Centro di ricerca e documentazione sul confino politico e la detenzione, isole di Ventotene e Santo Stefano e Walter Falgio, giornalista e dottore di ricerca in Storia contemporanea e moderna. A partire dal libro “Frammenti Insulari”, curato da Santilli e pubblicato nel 2025 da Viella, si rifletterà sul mondo insulare che da sempre avuto un ruolo cardine come luogo dove relegare soggetti giudicati pericolosi dal potere costituito.
La prima parte di Arcipelago Mediterraneo, che ritornerà a novembre, si chiude domenica 18 gennaio alle 18,30 con la presentazione del terzo numero della Rivista Aristana. Culture e Architetture del Mediterraneo. Sono previsti interventi di Francesco Deriu, presidente della Fondazione Oristano, Silvia Loddo, direttrice della Pinacoteca “Carlo Contini” di Oristano, Marco Cadinu, architetto e docente all’Univerisità di Cagliari, Caterina Ghisu, storica dell’arte. Il nuovo numero di Aristana, intitolato “Ars Publica in Re Publica” indaga il ruolo che nel corso della storia ha avuto l’arte nei luoghi pubblici, da quello propagandistico o educativo, fino ai giorni nostri.
Tutti gli eventi sono ad ingresso libero.

























