Tra il 2008 e il 2024 sono stati persi 103.775 posti di lavoro per quanto riguarda l’industria metalmeccanica italiana.
Si è passati da 2.088.424 addetti nel 2008 a 1.984.649 nel 2024.
È quanto emerge da un’analisi condotta dal centro studi della Fiom-Cgil nazionale sullo stato dell’industria metalmeccanica italiana. “La perdita occupazionale – si legge – sarebbe stata maggiore se non ci fosse stato un ampio ricorso agli ammortizzatori sociali”. Inoltre, il rapporto mostra che l’utilizzo degli ammortizzatori sociali è aumentato nell’industria metalmeccanica italiana. “Confrontando il 2024 e il 2025 – spiega Fiom – emerge che le ore di cassa integrazione autorizzate passano da 260.382.235 a 308.858.366 nel 2025, con una crescita di quasi 50 milioni (48.476.131) di ore in più di cassa integrazione. Le ore autorizzate nel 2025 corrispondono a oltre 148 mila posti di lavoro”.






















