Quartu Sant’Elena entra ufficialmente nel vivo della campagna elettorale con la candidatura di Roberto “Roby” Matta, espressione civica indipendente e voce autentica di un territorio troppo a lungo ignorato: il Litorale.
Ventiduemila cittadini, una parte viva e strategica della città, lasciata ai margini da un’amministrazione che in questi anni ha preferito raccontare opere mai partite piuttosto che realizzarle. È da qui che parte la sfida di Matta: rimettere al centro ciò che è stato sistematicamente dimenticato.
Il programma di “Turismo e Progresso” è netto: fare del turismo il motore reale di sviluppo economico, sociale e culturale di Quartu. Non slogan, ma un piano strutturato che mette in relazione territorio, imprese, identità e lavoro. Una visione che supera il modello stagionale e costruisce una destinazione capace di vivere tutto l’anno, tra cultura, ambiente, enogastronomia e sport. Al centro, la riqualificazione di Flumini e dell’intero Litorale: non più periferia, ma infrastruttura strategica della città. Servizi, mobilità, qualità urbana e tutela del paesaggio diventano leve di sviluppo, non promesse da campagna elettorale.
Accanto, il rilancio del centro storico, oggi svuotato e privo di una visione: recupero del patrimonio, sostegno alle attività, creazione di spazi culturali e percorsi urbani. Restituire identità e vita al cuore di Quartu è una scelta politica, prima ancora che urbanistica. E poi innovazione concreta, come il progetto “Quartu Waste Hub”, che trasforma un problema in opportunità: economia circolare, decoro urbano e nuova occupazione. Roby Matta porta in questa sfida competenze e risultati. Manager in multinazionali, imprenditore turistico, promotore del territorio, ha contribuito negli ultimi anni a una crescita significativa dei flussi turistici, lavorando sul campo mentre altri costruivano narrazioni. La sua candidatura rompe uno schema consolidato. Da una parte, il blocco del sindaco uscente, un sistema che ha fatto del trasformismo la propria cifra politica, tenendo insieme tutto e il contrario di tutto pur di restare al potere.
Dall’altra parte, invece, un centrodestra che ha rinunciato al proprio ruolo, scegliendo in questi anni di non opporsi e finendo per legittimare ogni scelta della maggioranza. Matta si colloca fuori da queste logiche. Senza padrini, senza padroni è il suo hashtag. Con un’idea semplice ma radicale: riportare la politica tra le persone e restituire coerenza alle scelte amministrative. “Quartu non ha bisogno di essere raccontata meglio – è il messaggio di Matta – ha bisogno di essere governata meglio. E oggi la città è più che mai ad un bivio: scegliere tra chi continua a vendere illusioni e chi, invece, è pronto a lavorare per costruire risultati”.



















