“Stamattina abbiamo trovato una notizia: il Ministero israeliano per gli “Affari della diaspora e per la lotta all’antisemitismo” ha preparato un dossier sulle manifestazioni che in Italia si sono tenute mercoledì 8 ottobre in solidarietà alla Freedom Flotilla.
Il documento, accessibile da chiunque in rete, è preciso sino al punto di diventare inquietante: vengono riportati i post, l’orario in cui si sono svolti i cortei, le loro COORDINATE GEOGRAFICHE, il grado di “pericolosità” di questi momenti di piazza e le pagine social che li hanno rilanciati, con annessi follower e interazioni.
Tra queste c’è anche Potere al popolo. Un movimento politico e sociale organizzato in Assemblee territoriali e in Case del popolo aperte a tutti, che si presenta regolarmente alle elezioni, che non ha nulla da nascondere, schedato come un problema di ordine pubblico. Non è la prima volta d’altronde, già a maggio grazie a Fanpage scoprivamo l’esistenza di una rete di infiltrati della Direzione Antiterrorismo nelle nostre strutture giovanili. Evidentemente Israele e il Governo Meloni hanno una cosa in comune: l’allergia al dissenso e alla democrazia.
Anche il riferimento all’antisemitismo da parte del Governo terrorista di Israele non è casuale.
È letteralmente propaganda: si fa collimare la discriminazione contro gli ebrei alla giusta critica al sionismo, ossia a un’ideologia che si è fatta progetto coloniale fondato su occupazione illegale, apartheid e genocidio. Questa identità di significato è la stessa adottata dall’International Holocaust Remembrance Alliance, organizzazione internazionale nata nel 1998, che include esplicitamente le accuse ad Israele nella categoria di antisemitismo. Secondo l’HRA non si può dire che Israele sia razzista pena essere accusati di antisemitismo. Questa definizione, non è un caso, è la stessa adottata dal DDL 1627, cosiddetto DDL Gasparri, che vorrebbe mettere il bavaglio a qualsiasi critica nei confronti di Israele, in particolare nelle scuole e nelle Università.
La verità è che le schedature del Ministero sionista e questa nuova iniziativa legislativa della destra di governo, mirano a rappresentare l’enorme solidarietà che in tutto il mondo viene espressa per il popolo palestinese come un sentimento condiviso da pochi violenti facinorosi. La realtà però è un’altra: sempre meno persone credono alla propaganda di Israele. Sempre più persone considerano Israele per quello che è, ossia l’ultimo grande caso di colonialismo di insediamento, un avamposto imperialista in Medio Oriente, in cui razzismo, apartheid, e ora persino il genocidio sono funzionali ai portafogli di un pugno di grandi imprese globali. Solo una Palestina libera, la fine dell’occupazione e dell’apartheid, porteranno la pace in Medio Oriente”, denuncia Potere al Popolo sui social.