“La situazione del Lira – dichiara Giagoni – rappresenta un caso che merita la massima attenzione. Si tratta di una nave cargo abbandonata dal proprio armatore nel 2019, lasciata inizialmente alla deriva nei pressi di Ustica con l’equipaggio a bordo, e successivamente trainata fino a Olbia per evitare conseguenze peggiori. Da allora il relitto è rimasto nel porto senza una soluzione definitiva.
L’unità – prosegue – è attualmente sottoposta a sequestro e, nonostante le perizie effettuate e i tentativi di vendita attraverso aste pubbliche, queste sono andate deserte. Una situazione che di fatto ha contribuito a prolungare lo stallo e a lasciare la nave in condizioni sempre più critiche.” Il deputato evidenzia come oggi il rischio ambientale sia elevato: “Le condizioni strutturali della nave risultano fortemente compromesse e il pericolo di sversamenti o di un possibile affondamento non può essere escluso.
Parliamo di una situazione che potrebbe avere ripercussioni rilevanti sul nostro mare e sulla nostra costa. – Giagoni richiama quindi la necessità di superare le difficoltà amministrative – È fondamentale che i passaggi burocratici non rallentino ulteriormente un intervento che appare sempre più urgente. Alcuni operatori hanno manifestato interesse per l’acquisto della nave finalizzato al taglio e alla vendita del materiale, ma la mancanza di autorizzazioni chiare per il trasferimento dell’unità e lo svolgimento delle operazioni necessarie rappresenta un ostacolo concreto.”
Infine, il riferimento al territorio: “A breve Olbia e la Sardegna si preparano ad accogliere migliaia di visitatori innamorati della nostra terra. Anche per questo è importante garantire il decoro e la sicurezza delle nostre infrastrutture portuali. Sto lavorando per portare formalmente la questione all’attenzione del Governo – conclude – con l’obiettivo di individuare nel più breve tempo possibile le soluzioni necessarie per la messa in sicurezza e la rimozione del relitto, anche valutando strumenti che consentano di superare le criticità esistenti e sbloccare una situazione che non può più restare ferma a causa della burocrazia spesso eccessivamente farraginosa.”



















