l mercato regionale delle opere pubbliche di nuovo in crescita nel 2025: promosse 910 gare (+22%) per un importo medio di 1,9 milioni e un valore complessivo di 1,67 miliardi.
E la Sardegna si sistema al quarto posto per incremento e al quinto per valore mandato in gara.
È quanto emerge dal dossier realizzato dal Centro Studi di Cna Sardegna.
Aumentano anche gli appalti di grandi dimensioni: la soglia oltre i 5 milioni rappresenta il 69% del mercato complessivo (+ 29% sul 2024). La sola fascia che in calo è quella dei micro-appalti sotto i 150mila euro (-15,4%). Tra i committenti, i comuni mandano in gara il 25% del valore complessivo (+50% in valore sul 2024). Bene le aziende speciali e Regione, mentre per Anas i lavori appaltati crescono nei numeri, ma si riducono in valore (-40,6%).
“La polarizzazione del mercato verso bandi di gara sempre più complessi e la progressiva chiusura del PNRR – affermano Francesco Porcu e Mauro Zanda, rispettivamente segretario regionale e presidente di Cna Costruzioni – rappresentano i più immediati nodi strutturali che il sistema dell’offerta è chiamato ad affrontare in Sardegna. La dinamica recente del mercato e la sua evoluzione interna, se da un lato segnalano il rafforzamento della domanda pubblica in vista della progressiva chiusura della stagione del PNRR e la sempre più crescente polarizzazione del mercato verso bandi di gara sempre più complessi dall’altro pongono – concludono Porcu e Zanda – con sempre più urgenza il tema della qualità di tutto il sistema dell’offerta, a tutti i livelli di qualificazione professionale.
Nodi strutturali che accentuano la competizione tra gli attori del mercato locale, penalizzando in particolare quelli meno strutturati.” Tra gli enti territoriali, la crescita economica più rilevante riguarda la Regione, con un valore a base di gara che, per effetto dei due lotti per la manutenzione impiantistica presso gli immobili pubblici, passa da 20 a 128 milioni.





















