Si “stanno valutando diverse ipotesi e nessuno scenario è escluso”. Continuano le indagini sulla tragedia di Capodanno a Crans-Montana nel locale Le Constellation. Le autorità svizzere confermano che il bilancio delle vittime è di 40 persone, 119 i feriti. Lo hanno riferito durante una conferenza stampa che si è tenuta nel pomeriggio per fornire aggiornamenti sul caso.
La procuratrice generale del canton Vallese, Beatrice Pilloud, ha spiegato che al momento si ritiene che l’incendio “sia stato causato da bengala attaccate a bottiglie di champagne che si sono avvicinate troppo al soffitto”. Le scintille ad effetto usate durante eventi e feste che sono state riprese nei video circolati sui social. “L’incendio è divampato molto rapidamente”, ha proseguito Pilloud, spiegando che sono state raccolte sulla scena le prime prove e analizzate delle clip che hanno ripreso quei momenti. La procuratrice ha, poi, informato che sono stati interrogati i due gestori francesi del bar e le persone sfuggite all’incendio indenni. L’inchiesta dovrà stabile se fossero rispettate tutte le normative antincendio, comprese quelle riguardanti la schiuma acustica: se fosse conforme o se fosse stata installata con o senza autorizzazione.
Pierre-Antoine Lengen, capo della Polizia giudiziaria svizzera, ha precisato che l’identificazione dei morti è la “priorità assoluta” al momento. Il comandante della polizia Frédéric Gisler ha, invece, confermato che 113 delle 119 persone rimaste ferite sono state formalmente identificate. Il processo di identificazione formale degli altri sei è ancora in corso e la cifra totale potrebbe aggiornarsi con il passare del tempo.






















