Alain Orsoni, figura storica del nazionalismo ed indipendentismo corso, è stato ucciso oggi durante i funerali della madre a Vero intorno alle 16, paese natale della sua famiglia, nei pressi di Ajaccio. L’uomo aveva 72 anni.
Secondo le prime ricostruzioni investigative, Orsoni è stato colpito da un unico proiettile al torace. L’ipotesi principale è quella di un tiratore appostato, circostanza che indica un’azione preparata e mirata. I soccorsi sono giunti rapidamente sul posto: hanno tentato di rianimare la vittima per circa un’ora, prima che il decesso venisse ufficialmente constatato.
Dalle 16:30, l’area attorno al cimitero è stata isolata da gendarmi e polizia giudiziaria. L’accesso è stato consentito esclusivamente ai familiari e ai servizi di soccorso e d’indagine. Il procuratore della Repubblica di Ajaccio, Nicolas Septe, è atteso sul luogo dei fatti; nelle prime ore successive all’omicidio non sono state diffuse informazioni sul calibro dell’arma, sul numero dei tiratori, sulle piste investigative o sul servizio incaricato dell’inchiesta.
A seguito dell’accaduto, le autorità sanitarie hanno annunciato l’attivazione di una cellula psicologica presso l’ospedale di Ajaccio, gestita dal personale dell’ospedale di Casteluccio, per assistere le persone presenti alle esequie e i familiari.
Nato nel 1953, Alain Orsoni apparteneva alla prima generazione del nazionalismo corso organizzato. Dopo gli studi a Parigi, si avvicinò ai movimenti indipendentisti e divenne una figura di rilievo del Fronte di Liberazione Nazionale della Corsica (FLNC).
Nel 1983, la sua storia personale fu segnata dall’assassinio del fratello Guy Orsoni, il cui corpo non fu mai trovato, evento che ebbe un forte impatto sulla sua traiettoria politica e umana.
Nel 1986, Orsoni fu eletto all’Assemblea territoriale della Corsica con il Movimento corso per l’autodeterminazione (MCA), entrando così nelle istituzioni regionali.
Nel 1990 fondò il Movimento per l’autodeterminazione (MPA), che rappresentava una corrente nazionalista strutturata sul piano politico. Alle elezioni territoriali del 1992, le liste indipendentiste ottennero complessivamente quattro seggi, ma Orsoni non poté occupare il suo a causa di una violazione delle norme sul finanziamento della campagna elettorale.
Nel 1996, nel contesto delle guerre fratricide interne al movimento nazionalista corso, Orsoni lasciò l’isola. Visse per circa tredici anni all’estero, tra Florida, Nicaragua e Spagna, dove svolse attività imprenditoriali, in particolare nel settore dei giochi.
Orsoni fece ritorno in Corsica nel 2008. Nel mese di luglio assunse la presidenza dell’Ajaccio, succedendo a Michel Moretti. Poche settimane dopo, nell’agosto dello stesso anno, sfuggì a un tentativo di assassinio, successivamente ricostruito dalle autorità giudiziarie.
Nel 2011, alcuni membri della banda criminale del Petit Bar furono condannati per quel progetto omicida.
Negli anni successivi, l’AC Ajaccio fu colpito da gravi difficoltà finanziarie. Nel 2025, la commissione d’appello della DNCG decise la retrocessione del club in National 1 per mancanza di garanzie bancarie. Orsoni lasciò la presidenza a settembre, chiudendo definitivamente con la guida del club.



























