Il Coordinamento Nazionale No NATO esprime solidarietà al popolo iraniano, vittima del brutale attacco condotto dal regime sionista d’Israele e dagli Stati Uniti.
“Ciò che sta accadendo nelle ultime ore è l’ennesima manifestazione della Terza Guerra mondiale in corso in cui i gruppi imperialisti Usa, con il suo braccio armato della NATO, UE e sionisti vogliono trascinare il mondo e mettere a tacere la resistenza dei popoli che si oppongono all’imperialismo statunitense.
La retorica dei “diritti umani” e della lotta alle “dittature” viene ancora una volta utilizzata come giustificazione per operazioni di aggressione imperialista. Stati Uniti, NATO e Israele ripropongono uno schema già visto: trasformare principi universali in strumenti di guerra. Ma le bombe che cadono sulle masse popolari non producono emancipazione, non fanno avanzare i diritti, non liberano nessuno. Il bombardamento della scuola elementare di Minab ce lo ricorda con brutalità: quelle bombe non hanno emancipato giovani donne, le hanno strappate alla vita. Dietro ogni “intervento umanitario” si nasconde la realtà concreta delle vittime civili e della distruzione di intere comunità.
Qualsiasi sia il governo di un paese, nessun governo straniero è autorizzato a fare colpi di stato o uccidere leader di paesi sovrani (pensiamo al rapimento di Maduro e della compagna Cilia Flores o all’uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei), pratica che gli USA portano avanti da decenni contro chiunque non si sottomette ai loro diktat. Ogni popolazione ha infatti diritto alla propria autodeterminazione.
Questo ennesimo atto da parte dei gruppi imperialisti USA e sionisti alimenta la guerra mondiale in corso ma anche la mobilitazione delle masse popolari decise a fermarla.
Il Coordinamento Nazionale No NATO sostiene ogni forma di mobilitazione, denuncia e iniziativa politica a sostegno del popolo iraniano e contro le ingerenze sioniste e statunitensi.
È necessario costruire un fronte ampio contro la guerra, contro la NATO e contro ogni forma di aggressione imperialista che trascina i popoli in guerra.
Chiamiamo a partecipare a tutte le mobilitazioni indette nei prossimi giorni nelle varie città a partire da quella di Roma il 2 marzo alle ore 17.00 davanti all’Ambasciata USA (via Veneto) e a Milano il 3 marzo alle ore 18.00 davanti al Consolato USA (Turati, M3)”, affermano i promotori delle mobilitazioni.



























