“Siamo contrari a qualsiasi forma di limitazione della mobilità, che impedisce al personale di lavorare vicino ai propri cari e di risparmiare sulle spese di affitto e di viaggio”
Lo ribadiscono il Segretario generale e tutti i Segretari territoriali della UIL Scuola Sardegna intervenendo sul nuovo contratto della mobilità del personale scolastico.
“La UIL Scuola non ha sottoscritto il contratto sulla mobilità per il triennio 2025/28, in perfetta coerenza con la mancata firma dei due contratti precedenti, ritenuti non rispettosi dei diritti dei lavoratori – sottolinea il sindacato -. Quest’anno, inoltre, le deroghe ai trasferimenti per il personale docente e per i funzionari delle elevate qualificazioni, ottenute in passato, sono state ridotte se non del tutto eliminate: una ragione in più per non sottoscrivere neppure questa nuova intesa”.
La UIL Scuola ribadisce di non aver firmato il contratto “riteniamo doveroso intervenire per ristabilire la verità dei fatti – sottolinea il sindacato -. Il contratto appena siglato rispecchia, nella quasi totalità, quello precedente, con l’aggravante della riduzione delle deroghe per il personale soggetto al vincolo triennale sulla sede di titolarità. E proprio quest’ultimo aspetto, pur peggiorativo, si inserisce in un testo che la UIL Scuola non aveva già condiviso in precedenza e che, lo ricordiamo, era stato firmato da tutte le altre organizzazioni sindacali tranne la UIL Scuola, in piena coerenza con le posizioni da sempre sostenute dalla nostra organizzazione”. La UIL Scuola ribadisce la “contrarietà a ogni vincolo o limitazione alla mobilità del personale scolastico, perché tali restrizioni comprimono diritti fondamentali dei lavoratori, ostacolano il ricongiungimento familiare e aggravano i costi economici e personali legati alla lontananza dalla propria residenza e dai propri affetti”.


















