“Il Comitato Civico per la Tutela Ambientale e della Salute di Sarroch rende noto di aver trasmesso formale istanza a ISPRA, Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) e ARPAS per richiedere una verifica tecnica indipendente sulla recente ricollocazione della centralina mobile comunale per il monitoraggio della qualità dell’aria.
La decisione del Comune di Sarroch è stata assunta, come risulta da riscontro ufficiale dell’Area Tecnica (prot. n. 101/2026), “su indicazione dell’Amministrazione Comunale” e “in assenza di atti propedeutici”.
Si tratta di un fatto di particolare rilievo amministrativo, poiché certifica l’assenza di un’istruttoria tecnica documentata su una scelta che incide direttamente sulla tutela della salute pubblica e sulla qualità e affidabilità dei dati ambientali prodotti dal Comune.
Le linee guida nazionali ISPRA/APAT/ARPA, adottate nell’ambito del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, stabiliscono che le postazioni di monitoraggio debbano essere collocate in aree aperte, adeguatamente ventilate, con idonee distanze da edifici e ostacoli, evitando cortili e spazi confinati.
Dalle verifiche visive effettuate, la centralina risulta invece collocata in un piazzale chiuso, in prossimità di edifici, in un contesto non rappresentativo dell’esposizione media della popolazione.
Un ulteriore elemento di criticità riguarda la tempistica dello spostamento, avvenuto a fine anno, dopo che la centralina, quando collocata presso il plesso scolastico di via Fermi, aveva registrato valori elevati, più volte segnalati formalmente dal Comitato agli enti competenti.
Non risulta mai pervenuta alcuna comunicazione ufficiale sugli eventuali interventi, approfondimenti tecnici o misure correttive adottate a seguito di tali segnalazioni.
Il Comitato evidenzia inoltre che nel territorio di Sarroch è pendente un procedimento penale a carico della società Sarlux, nel quale il Comune di Sarroch risulta costituito parte civile, circostanza che rende il tema del monitoraggio ambientale e della gestione dei dati di qualità dell’aria particolarmente sensibile sotto il profilo istituzionale e dell’interesse pubblico.
Alla luce della risposta comunale e delle criticità riscontrate, il Comitato ha ritenuto doveroso trasmettere formale segnalazione anche ai gruppi consiliari di minoranza, richiamandoli alle responsabilità politiche e di controllo che il loro ruolo istituzionale comporta.
Il silenzio o l’inerzia, di fronte a una scelta priva di istruttoria tecnica su un tema sanitario, non possono più essere considerate opzioni neutrali.
Il Comitato ha chiesto a ISPRA, SNPA e ARPAS di:
- valutare la conformità della collocazione ai criteri tecnici nazionali;
- chiarire se i dati prodotti possano ritenersi tecnicamente validi e utilizzabili in assenza di atti istruttori;
- indicare eventuali azioni correttive o prescrizioni necessarie.
Tutta la documentazione – istanza originaria, risposta del Comune e reperto fotografico della collocazione attuale della centralina – è stata trasmessa agli enti competenti.
Il Comitato Civico continuerà a rendere pubblici gli atti e le iniziative istituzionali assunte, nell’esclusivo interesse della tutela della salute dei cittadini e della trasparenza amministrativa”, spiega il Comitato Civico per la Tutela Ambientale e della Salute di Sarroch.






















