Lo strapotere dell’anticiclone mantiene meteo decisamente stabile sull’Italia, con temperature tipiche di fine maggio piuttosto che di inizio aprile. Le anomalie risultano anche di 6/8 gradi sopra la media della prima decade d’aprile. Il promontorio anticiclonico si protende verso la Scandinavia, favorendo l’afflusso di correnti fredde fin sui Balcani, ma incapaci di raggiungere l’Italia.
Un segnale di cedimento si manifesterà nel corso del fine settimana, per l’approssimarsi di un fronte dalla Francia, che tenderà poi ad inglobare un minimo depressionario in risalita dal Marocco. Il tempo peggiorerà nel corso di Domenica 12 al Nord-Ovest per effetto del sistema perturbato proveniente dalla Francia, mentre gli effetti del vortice africano si inizieranno a sentire in Sardegna.
L’azione congiunta delle due azioni perturbate si tradurranno in una profonda area di bassa pressione che entrerà nel vivo in pieno sull’Italia all’inizio della prossima settimana. Inevitabilmente avremo a che fare con una fase perturbata più incisiva che vedrà piogge e temporali diffusi al Nord-Ovest, in Sardegna e sulle Tirreniche, poi sul resto d’Italia.
Queste prime nubi porteranno con se le polveri sahariane che raggiungeranno già da domenica Sardegna, Sicilia e Calabria. Da lunedì 13 aprile il fenomeno si estenderà rapidamente al resto del Paese, con cieli lattiginosi e un’atmosfera offuscata, soprattutto al Centro-Sud.
Il pulviscolo potrà poi depositarsi al suolo in due modi: con le piogge, dando origine alle cosiddette “piogge sporche” che lasciano tracce giallastre su auto e superfici, oppure attraverso polvere, accumulandosi su balconi e davanzali.



















