Negli ultimi due anni nelle aree verdi di Cagliari sono comparse nuove e moderne strutture per l’attività fisica all’aperto. Installazioni curate, funzionali, pensate per permettere ai cittadini di allenarsi gratuitamente immersi nel verde.
Una scelta apprezzata da molti sportivi, runner e semplici frequentatori dei parchi cittadini, che hanno accolto con entusiasmo queste aree fitness attrezzate, diventate in breve tempo punti di riferimento per chi ama prendersi cura del proprio benessere senza rinunciare al contatto con la natura.
Eppure, proprio mentre in diversi spazi verdi urbani queste strutture si moltiplicano, emerge un paradosso che non passa inosservato.
Il caso Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline
Il Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, uno dei polmoni verdi più importanti dell’area metropolitana, meta quotidiana di sportivi, famiglie e turisti, non dispone ancora di strutture analoghe.
Un aspetto che diversi cittadini hanno voluto segnalare alla nostra redazione.
«È positivo che il Comune investa nelle aree fitness nei parchi cittadini – raccontano alcuni frequentatori abituali – ma non si capisce perché proprio a Molentargius, dove ogni giorno centinaia di persone vanno a correre, camminare o andare in bicicletta, non siano state installate strutture simili».
La segnalazione di Stefano: “Proprio qui sarebbero più utili”
Tra le segnalazioni arrivate c’è anche quella di Stefano, che sottolinea un ulteriore elemento di riflessione.
«In alcune zone della città queste strutture sono state installate ma vengono utilizzate poco. Al Parco di Molentargius, invece, dove lo sport all’aria aperta è una pratica quotidiana per tantissime persone, sarebbe più che giusto posizionare attrezzature simili».
Ma c’è di più. Con l’arrivo della primavera e dell’estate, il parco registra un aumento significativo delle presenze: non solo cittadini cagliaritani, ma anche visitatori provenienti da altre zone dell’isola e turisti da fuori Sardegna scelgono Molentargius come tappa per attività all’aria aperta, escursioni e momenti di relax immersi nella natura.
In questo periodo, il parco diventa ancora di più un punto di riferimento sportivo e ambientale, un luogo identitario capace di attrarre flussi importanti anche grazie agli ampi spazi e alla presenza di un parcheggio che facilita l’accesso. Proprio per questo – osserva Stefano – dotarlo di moderne aree fitness significherebbe valorizzare una realtà che già oggi rappresenta uno dei principali poli di aggregazione sportiva dell’area metropolitana.
Una considerazione che mette in evidenza un possibile squilibrio nella distribuzione delle aree fitness: da una parte quartieri dove le strutture risultano poco frequentate, dall’altra un parco che rappresenta il cuore dell’attività sportiva all’aperto in città e che, paradossalmente, ne è ancora sprovvisto.
All’interno del parco esistono aree destinate agli attrezzi per l’attività fisica, ma al momento risultano prive di nuove installazioni moderne come quelle presenti in altri spazi verdi cittadini.
Investire dove lo sport è già realtà
La richiesta dei cittadini è chiara: dotare anche il Parco di Molentargius di strutture fitness all’aperto, simili a quelle già installate in altre aree verdi cagliaritane.
Non si tratterebbe soltanto di un miglioramento funzionale, ma di una scelta logica e strategica: investire proprio in un’area dove l’attività sportiva è già parte integrante della quotidianità e che, soprattutto nei mesi più caldi, diventa una vetrina naturale della città anche per chi arriva da fuori.
Allenarsi all’aria aperta, in un contesto naturalistico unico tra stagni, sentieri e fauna protetta, rappresenta infatti un’opportunità concreta per promuovere uno stile di vita sano e valorizzare ulteriormente uno dei simboli ambientali della città.
Il nodo gestionale e la domanda alle istituzioni
Il Parco di Molentargius è un ente autonomo, con una propria governance e un presidente. Proprio per questo motivo molti si chiedono se non sia opportuno avviare un confronto istituzionale per uniformare l’offerta sportiva all’interno delle aree verdi cittadine.
Se Cagliari sta investendo sempre più nello sport all’aria aperta, perché uno dei suoi parchi simbolo ne resta escluso?
Le istituzioni intendono intervenire per colmare questa evidente disparità e rispondere alle richieste dei cittadini?


























