La Giunta regionale, su proposta dell’Assessora della Difesa dell’Ambiente, d’intesa con l’Assessore della Programmazione, ha approvato il nuovo Atto di indirizzo sulla gestione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi e della relativa addizionale, aggiornando in modo organico la disciplina vigente dal 2015. Il provvedimento rappresenta un passaggio strutturale di modernizzazione del sistema di gestione dell’“ecotassa”, istituita dall’articolo 3 della legge n. 549 del 1995, adeguandolo al nuovo assetto organizzativo regionale e alle più recenti riforme tributarie.
“Con questo aggiornamento – dichiara l’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi – l’ecotassa viene allineata al nuovo quadro normativo e al ruolo oggi svolto dall’Agenzia Sarda delle Entrate, diventando uno strumento più semplice da applicare e più chiaro nelle regole. La digitalizzazione dei pagamenti e la definizione puntuale delle procedure rafforzano trasparenza, tracciabilità e certezza amministrativa, rendendo al tempo stesso più rigorosi i controlli. Si consolida così una misura fondamentale di tutela ambientale, garantendo equità nei confronti dei cittadini e dei soggetti che operano nel rispetto delle norme”.
Centralizzazione delle competenze e maggiore certezza amministrativa Tra le principali novità vi è il recepimento formale del trasferimento, operativo dal 1° gennaio 2023, delle funzioni di accertamento, riscossione e irrogazione delle sanzioni all’Agenzia Sarda delle Entrate (ASE). Con il nuovo assetto:
- l’ASE gestisce in modo unitario accertamento, riscossione e recupero coattivo;
- i flussi finanziari risultano pienamente tracciabili;
- la Regione incassa tributo, interessi e sanzioni in un sistema centralizzato e più trasparente. Si supera così il precedente modello frammentato, garantendo maggiore uniformità applicativa e chiarezza nei rapporti con i soggetti obbligati.
Digitalizzazione integrale dei pagamenti Il nuovo Atto di indirizzo recepisce in modo strutturale il pagamento tramite PagoPA, sistema non previsto nella disciplina del 2015. Questa innovazione consente: • tracciabilità completa dei versamenti; • riduzione degli errori materiali; • semplificazione delle procedure; • piena coerenza con il percorso di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.
Rafforzamento dei controlli e contrasto all’illegalità ambientale Un ulteriore elemento qualificante è il rafforzamento delle modalità di controllo e accertamento, in particolare nei casi di discarica abusiva e abbandono di rifiuti. Il provvedimento:
- disciplina in modo esplicito i poteri e i provvedimenti adottabili da ASE;
- introduce criteri chiari per la determinazione della base imponibile anche in assenza di dati puntuali;
- coordina l’attività dell’Agenzia con le autorità di vigilanza ambientale. Si tratta di un rafforzamento concreto degli strumenti di contrasto all’evasione e alle condotte illecite, con un effetto diretto sulla tutela del territorio.
Adeguamento alle riforme tributarie Il nuovo atto recepisce inoltre le recenti riforme nazionali, in particolare il D.Lgs. n. 173 del 2024 (Testo unico delle sanzioni tributarie amministrative e penali), aggiornando la disciplina del ravvedimento operoso, delle sanzioni e del contenzioso. Viene altresì introdotta una disciplina organica e più chiara della rateizzazione, con regole certe su durata, garanzie e cause di decadenza. Il nuovo Atto di indirizzo entrerà in vigore dalla pubblicazione sul BURAS e sostituisce integralmente quello allegato alla deliberazione n. 34/12 del 7 luglio 2015.

























