Aumento dei costi di affitto, condizioni abitative precarie, pressione turistica e gentrificazione dei quartieri: fattori che stanno incidendo profondamente sulla possibilità per molte persone di vivere stabilmente nei contesti urbani. Nasce da qui il ciclo di incontri, proiezioni e attività partecipative dal titolo “Diritto alla casa. Visioni e letture su crisi abitativa e diritto alla città”, in programma tra la fine del mese e l’inizio di febbraio negli spazi della parrocchia di Sant’Eulalia, nel quartiere Marina.
Promosso dal Laboratorio di Ecologia Urbana Enrico Corti con il coordinamento dell’associazione Mesu, l’iniziativa tratta argomenti affrontati nel nuovo piano urbanistico di Cagliari: «Il tema dell’abitare è oggi una delle principali sfide sociali e urbane che attraversano le città contemporanee. Il diritto alla casa non può essere considerato un tema marginale o emergenziale, ma una questione strutturale che riguarda il modello di città che vogliamo costruire», spiega l’assessore alla Pianificazione strategica, urbanistica e ambientale Matteo Lecis Cocco Ortu: «Questo ciclo di incontri contribuisce a costruire consapevolezza pubblica e a mettere in relazione ricerca, pratiche sociali e politiche urbane. È un lavoro importante perché aiuta a leggere le trasformazioni in atto e a rafforzare l’idea di una città capace di rigenerarsi senza espellere chi la abita»
Il percorso propone quattro appuntamenti pubblici che mettono in dialogo ricerca sociale, cinema documentario e momenti di confronto aperto.
Il programma si apre lunedì 19 gennaio con la presentazione del libro “Abitare in affitto. Le ultime frontiere dell’estrattivismo immobiliare”, di Chiara Davoli e Stefano Portelli. A seguire la proiezione del documentario “Esseri urbani”, che racconta le conseguenze sociali della crisi abitativa attraverso storie di sfratti e marginalità nelle grandi città.
Lunedì 26 gennaio la proiezione di “Recinti urbani” di Francesco Cerrone, un’inchiesta sui processi di gentrificazione e turistificazione e sul loro impatto nella vita dei quartieri.
Il 2 febbraio l’appuntamento è con “Good Buy Roma”, di Margherita Pisano e Gaetano Crivaro, e con il cortometraggio “Le case che eravamo”, di Arianna Lodeserto, dedicati al tema delle occupazioni abitative, del patrimonio pubblico e dell’edilizia popolare.
Il ciclo di incontri si chiude il 9 febbraio con “A început ploaia”, di Michele Lancione: un lavoro che restituisce la dimensione umana e sociale della precarietà abitativa e delle lotte contro gli sgomberi.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio lavoro avviato dal Comune di Cagliari sul tema dell’abitare e della rigenerazione urbana, con l’obiettivo di promuovere politiche che garantiscano inclusione, mix sociale e qualità della vita nei quartieri della città: tutti gli incontri, gratuiti e aperti al pubblico, inizieranno alle 19.30






















