La Regione Sardegna chiede la restituzione del complesso immobiliare di proprietà regionale ubicato in viale Poetto n. 312 a Cagliari e usato da ormai più di 50 anni dalla famiglia Randazzo.
In una nota inviata dalla Regione all’Aias, si fa presente che “per i principi di equità, efficienza e trasparenza dell’azione amministrativa della pubblica amministrazione, non è più prevista l’applicazione del tacito rinnovo
contrattuale, il bene potrà essere oggetto di nuova assegnazione, solo a seguito di esperimento di una
procedura di evidenza pubblica, previa determinazione in merito da parte dell’organo esecutivo regionale
circa la futura destinazione d’uso del bene e dei locali.
Si ricorda che le assegnazioni dei beni del patrimonio immobiliare regionale a favore di soggetti terzi, in
attuazione della Deliberazione G.R. n. del 24/25 del 19.05.2009, avvengono in applicazione dei disposti
previsti dal D.P.R. n. 296/2005, con contratti di locazione di durata pluriennale ed a titolo oneroso, in base
ai valori unitari di locazione desunti dai prezzi attualmente correnti nel mercato immobiliare locale.
Come già comunicato, si chiede pertanto il formale rilascio dei locali, liberi da persone e cose, da
constatare attraverso la sottoscrizione congiunta di apposito verbale di riconsegna che dovrà attestare lo
stato di consistenza, di manutenzione e di conservazione dell’intero complesso immobiliare.
La formale riconsegna del bene è fissata per il giorno 02.03.2026, alle ore 12. In tale data i rappresentanti
dell’AIAS Cagliari e della Società SAìA Riabilitazione srl, ciascuno per quanto di rispettiva competenza,
dovranno provvedere alla riconsegna degli immobili e delle relative chiavi, con indicazione dei riferimenti
alle relative utenze attive al fine della conseguente volturazione di queste in capo alla Regione Autonoma
della Sardegna”, scrive nella nota la Regione Sardegna.
“Si comunica inoltre che, qualora non si proceda alla formale riconsegna richiesta, a far data dal
25.02.2026 dovrà essere corrisposta da parte dei soggetti occupanti, in quanto non aventi più titolo, l’
indennità di occupazione dell’intero complesso immobiliare, determinata da questo Servizio in euro
180.000,00/anno, pari a euro 15.000,00/mese”…”Tale indennità è quantificata, in via provvisoria, applicando un saggio di redditività commerciale del 6% al valore catastale degli immobili (euro 3.016.925,00 x 6% = euro 181.015,50, arrotondata ad euro 180.000,00) e dovrà essere corrisposta mensilmente a favore della Regione Autonoma della Sardegna mediante procedura PagoPA. L’importo dovrà essere suddiviso tra i due soggetti occupanti in base alla superficie ragguagliata complessiva dell’immobile effettivamente occupata da ciascuna dalle parti”, scrive ancora la Regione.






















