Nell’epoca attuale, segnata dall’intensificarsi della crisi climatica, è prioritaria la tutela, la governance e la corretta gestione delle risorse idriche, connettore biologico essenziale per la conservazione degli ecosistemi, la stabilità e la qualità delle produzioni agroalimentari e, chiaramente, per la salute umana e di tutti gli organismi viventi.
Per garantire pari diritti ed opportunità ad ogni persona, la disponibilità e la qualità di acqua nel lungo periodo e cibo accessibile e sicuro, occorre implementare una gestione idrica sostenibile e resiliente, capace di assorbire shock estremi come siccità prolungate e fenomeni alluvionali. Uno scenario che, oltre la manutenzione delle reti e delle altre infrastrutture strategiche esistenti, impone la realizzazione di nuove opere e sistemi infrastrutturali, unitamente a maggiori investimenti in ricerca e sviluppo per favorire una pianificazione strutturata, frutto di sinergie sempre più strutturali tra Istituzioni e stakeholder, volta a definire politiche ed elaborare modelli di governance flessibili e integrati.
Prevenire criticità che provocano una gestione emergenziale permanente è possibile e necessario ma per rispondere a queste sfide sempre più urgenti non si può prescindere da una vera rivoluzione eco-digital. La sicurezza, la qualità e la sostenibilità in agricoltura e nel settore idrico possono contare su innovazione tecnologica, digitalizzazione capillare delle infrastrutture, utilizzo di algoritmi e intelligenza artificiale che, in sinergia con l’attività degli eccellenti Istituti di ricerca che vanta l’Italia permettono efficienza e circolarità.
Una vision che consente al settore agricolo e all’industria di diventare custodi attivi della risorsa. Il settore primario, in particolare, con il ruolo svolto dagli agricoltori, rappresenta il primo presidio di tutela ambientale, garantendo la continuità dei servizi ecosistemici vitali per gli habitat e la biodiversità. Grazie all’agricoltura di precisione e a buone pratiche agronomiche, la produzione alimentare diventa un alleato fondamentale nella conservazione delle risorse naturali.
Questo modello di gestione integrata e sinergia multisettoriale e multifunzionale risponde direttamente alla necessità di un’azione coordinata sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, in particolare gli obiettivi n. 2 “Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile” e n. 6 “Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie”, alla luce delle iniziative trasformative richieste dall’obiettivo n. 13 per “Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico”.
Sulla base di questi propositi, Fondazione UniVerde e Coldiretti, con il supporto di UNESCO WWAP – World Water Assessment Programme, con il patrocinio di Rai e con la main partnership di Almaviva Group, promuovono il convegno “Acqua, Agricoltura e Salute: innovazione e ricerca per la sicurezza, la qualità e la sostenibilità” che si svolgerà a Roma, giovedì 19 marzo, ore 15.30, presso la Sala delle Statue di Palazzo Rospigliosi (Via XXIV Maggio, 43), sede nazionale di Coldiretti, e in diretta streaming su Radio Radicale, con la media partnership di Rai Italia e con event partner Acea Acqua.
In occasione dell’evento, sarà presentata la traduzione ufficiale in italiano del Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2026 “Acqua per ogni persona: pari diritti e opportunità”, curata dalla Fondazione UniVerde, con la supervisione di UNESCO WWAP, in collaborazione con Acque del Sud, AVR Associazione italiana produttori Valvole e Rubinetti federata ANIMA Confindustria, G.M.T., CiviSmart ed E.P.M. e sarà presentato il XVI Rapporto “Gli italiani e l’agricoltura” con focus su Acqua, agricoltura e climate change, realizzato dalla Fondazione UniVerde e Noto Sondaggi in collaborazione con ANBI e Fondazione Campagna Amica.





















