Il panorama editoriale metal italiano si arricchisce di un nuovo, fondamentale tassello. A marzo farà il suo debutto Crash Edizioni con la sua prima pubblicazione ufficiale: “Abominium. Storia del death metal italiano“.
L’opera non si propone come l’ennesima operazione nostalgia, ma come un rigoroso saggio di documentazione volto a ricostruire la genesi e l’espansione del metallo della morte all’interno dei nostri confini. Il lavoro è suddiviso in due volumi complementari che analizzano il periodo d’oro del genere:
- Libro Primo: dedicato agli anni della genesi e del fermento primordiale (1986–1993).
- Libro Secondo: focalizzato sul consolidamento e l’evoluzione della scena (1994–2000).
Dimenticate le agiografie o le narrazioni romanzate. Abominium è una ricostruzione cruda e fedele basata quasi esclusivamente su interviste dirette e testimonianze inedite. La storia viene raccontata da chi quella scena l’ha vissuta in prima linea, dai palchi ai furgoni, dai demo-tape agli studi di registrazione.
È un’analisi profonda che dà voce ai protagonisti, restituendo la fotografia di un’epoca che ha segnato indelebilmente l’underground estremo del nostro Paese.

























