Nel 2025 le denunce di infortunio degli studenti di ogni ordine e grado presentate all’Inail hanno raggiunto quota 80.871, con un aumento del 3,8% rispetto all’anno precedente. Un dato che riporta al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza negli ambienti scolastici e nei percorsi di apprendimento, inclusi quelli di formazione pratica. Secondo i dati provvisori Inail, oltre un infortunio su dieci denunciati nel 2025 riguarda studenti, pari al 13,5% del totale nazionale. La crescita coinvolge sia le studentesse (+4,2%) sia gli studenti (+3,6%), con una prevalenza maschile (58%). Particolarmente rilevante il dato anagrafico: tre infortuni su quattro interessano minori under 15, segno che il rischio non è circoscritto alle attività lavorative, ma attraversa la quotidianità scolastica. “I dati Inail ci dicono una cosa molto chiara: la sicurezza non può essere un argomento accessorio nel sistema educativo. Se oltre 80 mila studenti ogni anno subiscono un infortunio, significa che la prevenzione deve entrare stabilmente nella scuola, non solo come norma, ma come cultura. La riduzione degli infortuni nei percorsi di formazione scuola-lavoro dimostra che investire in formazione e consapevolezza produce risultati concreti”, spiega Paolo Carminati, presidente Aifos (Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro).
Dal punto di vista territoriale, la Lombardia concentra il maggior numero di denunce (23% del totale nazionale), seguita da Veneto ed Emilia-Romagna (12%) e Piemonte (10%), tutte con incrementi significativi rispetto al 2024. Il 95% degli infortuni riguarda studenti delle scuole statali e il 97% avviene durante le attività scolastiche, non negli spostamenti casa-scuola. In controtendenza, ma non per questo rassicurante, il dato sugli infortuni mortali: otto i casi denunciati nel 2025, contro i 13 del 2024. Numeri che restano drammatici e che, come ricorda l’Inail, sono ancora suscettibili di aggiornamento. Un segnale incoraggiante arriva dai percorsi di formazione scuola-lavoro, dove le denunce scendono a 1.889 casi, con una riduzione dell’8,2%. Una flessione che dimostra come regole, formazione e controlli funzionino quando vengono applicati in modo strutturale.
Tre proposte Aifos per ridurre gli infortuni a scuola:
– Formazione obbligatoria per docenti e personale scolastico: aggiornamenti periodici sui rischi, sulla gestione degli ambienti e sulle emergenze, perché la sicurezza degli studenti passa anche dalla competenza degli adulti;
– Monitoraggio strutturato degli ambienti scolastici: audit periodici sugli spazi, sulle attrezzature e sulle attività a rischio, con il coinvolgimento di enti qualificati e associazioni di settore, per intervenire prima che accada l’incidente.


























