Nella Sala Ritratti di Palazzo Siotto a Cagliari si conclude la rassegna “Sound and Vision”, itinerario multimediale organizzato da Vox Day sotto la direzione artistica di Davide Catinari nell’ambito del più ampio progetto Karel Music Expo.
Al centro dell’ultimo appuntamento, venerdì 14 marzo alle ore 19,30, la proiezione di “Rome As You Are”, opera firmata da Daniela Giombini, Tino Franco e Marco Porsia che cristallizza un istante irripetibile della storia del rock: il tour italiano dei Nirvana alla soglia della loro esplosione e affermazione a livello internazionale. La pellicola scava con profondità narrativa nel rapporto tra la band di Seattle e la capitale, seguendo il ritorno a Roma di Bruce Pavitt, storico fondatore della Sub Pop, nei luoghi che segnarono la permanenza di Kurt Cobain e compagni prima che diventassero un fenomeno di massa. Il racconto si snoda attraverso la testimonianza di Daniela Giombini, la promoter che con un mix di audacia e lucida incoscienza portò la band in Italia, ripercorrendo tappe simboliche che vanno dalla cena in trattoria prima del live al Piper fino al negozio di strumenti musicali dove Cobain acquistò la chitarra destinata a essere distrutta sul palco. “Rome As You Are” si distingue per una cifra stilistica cruda e autentica, scegliendo deliberatamente di rinunciare ai brani originali dei Nirvana per affidare il commento sonoro alla scena indie italiana, una decisione radicale che preserva lo spirito “do it yourself” del grunge evitando ogni patinata nostalgia commerciale.
Ospiti in sala la regista/giornalista/promoter Daniela Giombini e l’autore radiofonico Dario Calfapietra. Introduce la serata e dialoga con gli ospiti la critica cinematografica Greta Boschetto.
Infine, alle ore 21,15, la rassegna “Sound and Vision” KME si chiude con il live dei Don Leone. Formato nel 2016 da Donato Cherchi alla voce e armonica e Matteo Leone alla chitarra e batteria, il duo sardo ha saputo forgiare un’identità stilistica inconfondibile, dove il fango del delta del Mississippi si mescola alla polvere della terra sarda in un amalgama sonoro ruvido e senza mediazioni. Forti di una reputazione internazionale costruita sui palchi dell’European e dell’International Blues Challenge, dopo il trionfo nazionale del 2017, i Don Leone porteranno a Palazzo Siotto l’ultima fatica discografica “Welcome to the South West 2.0”. Per l’occasione, i brani verranno spogliati di ogni sovrastruttura in un set totalmente acustico che esalta la natura più intima e graffiante della loro musica.
“Con la rassegna “Sound and Vision” abbiamo attraversato i decenni e le metropoli per dimostrare che le sottoculture non sono polvere d’archivio, ma l’anima di una società che cerca ancora la sua voce tra l’asfalto e l’astrazione sonora – afferma il direttore artistico Davide Catinari e conclude: “Chiudere questo cerchio con il mito dei Nirvana e il blues tellurico dei Don Leone è un atto di fedeltà verso quel disordine creativo che, ieri come oggi, continua a riscrivere la sintassi del nostro presente”.
L’ingresso al pubblico è fissato per le ore 19.00. Prima del live di chiusura, è previsto un momento conviviale durante il quale verrà offerto un piccolo rinfresco.























