Si è svolta a Oristano la Conferenza Regionale per le Politiche del Lavoro, promossa dall’Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale, con il supporto dell’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro (ASPAL). L’iniziativa rappresenta un passaggio centrale nel percorso di rinnovamento delle politiche del lavoro della Regione che coinvolge rappresentanti delle istituzioni, del mondo del lavoro, della formazione, delle organizzazioni sindacali e datoriali, dell’inclusione sociale.
Un appuntamento annuale che quest’anno si colloca in un momento decisivo per la Sardegna.
“Dopo oltre quarant’anni, la Regione è pronta a voltare pagina sulla formazione professionale. Lo scorso anno, a Nuoro, fu scelto un tema che rappresentava un impegno e una visione: ‘Seminiamo il futuro, formazione e lavoro per una Sardegna che cresce’. Oggi quel seme ha iniziato a germogliare. Il tema di questa edizione, ‘Dalla formazione all’occupazione. Politiche attive per il lavoro che cambia’, non è uno slogan, ma la sintesi di un percorso concreto portato avanti insieme a istituzioni, enti e stakeholder”, ha dichiarato l’assessora Desirè Manca.
L’intervento dell’assessora si è concentrato sulle principali novità, a partire dalla riforma della formazione professionale, definita un asse fondamentale per il rafforzamento delle politiche attive. “Abbiamo avviato un processo di riforma non solo tecnico o amministrativo, ma culturale – ha spiegato – Una formazione più vicina ai fabbisogni reali del sistema produttivo, flessibile, capace di accompagnare le transizioni lavorative e di dialogare con imprese, territori e servizi per il lavoro. Non è formazione fine a sé stessa, ma leva di occupabilità”.
Tra le iniziative più innovative, l’esponente della Giunta ha citato la creazione di hub formativi nei settori audiovisivo, comunicazione digitale e intelligenza artificiale, e le misure sperimentali per voucher formativi destinati al conseguimento del Cabin Crew Attestation (CCA), della licenza di pilota di linea (ATPL) e della licenza di manutentore aeronautico (LMA).
Un focus particolare è stato dedicato al quadro occupazionale regionale, evidenziando segnali positivi di stabilità e crescita del lavoro, con un aumento delle assunzioni e dei contratti a tempo indeterminato, e maggiore partecipazione di giovani, donne, lavoratori maturi e cittadini stranieri. “Le politiche del lavoro devono occuparsi anche di chi resta indietro e, in quest’ottica, abbiamo rafforzato programmi per l’inclusione e il contrasto al precariato, con particolare attenzione al fenomeno del part-time involontario, spesso causa di sfruttamento, soprattutto per le donne. Fondamentale è stato il lavoro di rete con sindacati, imprese, terzo settore, organizzazioni datoriali, associazioni di categoria, consulenti del lavoro, cooperative sociali e istituzioni, tra cui il Tribunale di Sorveglianza, per progettare azioni condivise e sostenibili”.
In conclusione, l’assessora ha rivolto un messaggio di responsabilità collettiva: “La Sardegna può e deve essere una terra in cui il lavoro cresce, cambia e include. Sta a tutti costruire un cambiamento giusto, sostenibile, partecipato e condiviso”.






















