“Nonostante le grandi pressioni che abbiamo subito dalla questura di Cagliari prima del 27 gennaio, martedì siamo scesi in piazza.
Lo abbiamo fatto sia per ricordare il genocidio perpetrato ottant’anni fa dai nazifascisti, sia per rivendicare la nostra opposizione a qualsiasi genocidio presente e futuro.
Non ci fermeremo e continueremo a lottare contro l’uso e la militarizzazione della Sardegna, utile ai loro giochi bellici, e per un mondo dove non prevalga solamente il volere del più forte.
Lotteremo, ricorderemo e resisteremo per porre fine a tutte le stragi che stanno colpendo i popoli in tutto il mondo: le vostre prove di forza e la vostra repressione non ci fermeranno”, affermano in una nota gli aderenti ad A Foras.

























