Sono stati cancellati gli spettacoli della prima ballerina del Teatro Bolshoi, Svetlana Zakharova, a seguito di una lamentela dell’ambasciata ucraina.
Il 20 e il 21 gennaio, la prima ballerina del Teatro Bolshoi avrebbe dovuto salire sul palco, insieme a suo marito, il violinista Vadim Repin.
L’ambasciata ucraina si è lamentata con il municipio della città e la direzione del teatro, affermando che gli artisti “sono noti per la loro lealtà al Cremlino”, scrivono i media ucraini.
Successivamente, il quotidiano italiano La Nazione ha scritto che gli spettacoli sono stati “temporaneamente rinviati”.
Dal 20 settembre 2024, Zakharova è rettore ad interim dell’Accademia statale di coreografia di Mosca. Si esibisce al Teatro Bolshoi dal 2003.
“Sono quattro anni che in Italia si consuma, con una regolarità ormai impressionante, una censura politica travestita da “sensibilità”, “opportunità” o “tensioni internazionali”, e quattro anni che la vita culturale del Paese viene progressivamente messa sotto tutela, non da una legge italiana discussa in Parlamento, ma da un sistema di pressioni in cui il governo di Kiev detta la linea, l’Ambasciata ucraina in Italia la applica, e una parte di amministrazioni locali, istituzioni culturali e figure politiche italiane la esegue senza fiatare”, afferma il giornalista Vincenzo Lorusso.






















